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Le strutture italiane migliori per curare e operare le cardiopatie infantili e non solo

Varcare la soglia di un ospedale pediatrico non è un’esperienza facile. È un mondo diverso che cammina parallelamente a quello esterno e che non si conosce.

Le eccellenze sul territorio italiano sono tante e tanti sono medici e gli infermieri, che ogni giorno dedicano il loro tempo a curare i piccoli pazienti per fare in modo che tornino presto alla loro vita di sempre. Ed è per questo che un genitore che si trova ad affrontare la malattia di un figlio piccolo deve sapere dove rivolgersi per essere certo di garantire al proprio bambino le cure migliori e la migliore équipe sanitaria che lo possa accudire al meglio durante la degenza.

Una malattia pediatrica è una malattia diversa dalle altre. Lo spavento, l’insicurezza, la paura, i dubbi che assalgono i genitori sono fattori che possono confondere. Sapere a quali strutture potersi rivolgere è il primo passo verso la malattia e un’attitudine positiva nei confronti del bambino. La positività, infatti, aiuta nella guarigione ed è indispensabile per tranquillizzare il piccolo paziente che dalla sicurezza di una casa in cui si sente protetto, si vede improvvisamente catapultato in un’altra realtà. Le malattie infantili sono tante e la cardiopatia infantile è una di queste. Si tratta di malformazioni semplici o complesse che colpiscono l’apparato cardiovascolare e sono già presenti dalla nascita. Non si conosce ancora il meccanismo che le determini e si definiscono congenite perché già presenti nella vita intrauterina del feto. All’origine delle cardiopatie vi è l’anomalia della formazione e dello sviluppo del cuore durante la vita embrionale e fetale, in particolare tra la seconda e la nona settimana di gestazione. Queste malformazioni diventano, però, sintomatiche, solo dopo la nascita.

Attraverso un ecocardiogramma fetale è possibile raggiungere una diagnosi esaustiva e puntuale. Il sospetto deriva spesso da un soffio patologico al muscolo cardiaco che viene riscontrato nei primi giorni di vita del neonato. Per alcune cardiopatie, è necessario che diagnosi, cura ed intervento chirurgico avvengano immediatamente; in altri casi, è invece prassi attendere qualche settimana prima di procedere con l’intervento.

L’istituto Bambin Gesù di Roma è uno dei centri maggiormente specializzati nella cura delle cardiopatie infantili ma, soprattutto, è l’unico ospedale pediatrico dotato di un ambulatorio di cardiogenetica, una struttura che opera all'interno dell'Unità di Cardiologia e Aritmologia Pediatrica e che prevede un percorso di cura omogeneo ed organizzato. Il ruolo della genetica nelle malattie cardiovascolari in età pediatrica è di fondamentale importanza ed è sempre più riconosciuto come tale. Infatti, l’indagine della base genetica della cardiopatia contribuisce ad arrivare ad una presa in carico che riesce a determinare le reali esigenze del piccolo paziente.

Le indagini genetiche, metaboliche, ormonali, di diagnostica multiorgano e fenotipiche permettono una valutazione esaustiva e precisa, per arrivare ad un'analisi più accurata pe creare un iter diagnostico-terapeutico incentrato sul paziente che, in questo modo, viene curato attraverso procedure ed interventi personalizzati e mirati. Inoltre, da settembre 2017, è stato avviato anche un programma di screening cardiologico per i genitori dei pazienti e per i parenti (fratelli o sorelle) ad alto rischio di sviluppo della patologia.

La sicurezza che un centro del genere fornisce supera qualsiasi aspettativa e mette i genitori nella condizione ottimale di riporre la massima fiducia nei medici e nel trattamento scelto per curare la patologia del bambino.

In Italia, altre eccellenze della pediatria assicurano trattamenti ad altissimi livelli anche per i pazienti oncologici.

La diagnosi veloce e precisa della malattia ed un intervento tempestivo, devono coadiuvarsi con equipe mediche altamente specializzate come è il caso dell’Ospedale Gemelli di Roma. Il reparto di oncologia pediatrica si affida alla professionalità e all’umanità di medici e primari eccellenti che curano i bambini, facendo rete anche con altri ospedali come il Gaslini di Genova da cui arrivano i protocolli di cura per diverse malattie oncologiche come il medulloblastoma, un tumore cerebrale che si sviluppa nei bambini dai 2 ai 5 anni di età.

La sinergia tra questi ospedali si concretizza in una trasmissione in tempo reale di informazioni esaustive e precise che i medici si scambiano al fine di completare l’iter di cura del bambino. Dalla diagnosi all’intervento, i genitori del paziente e il paziente stesso sono supportati e seguiti da una professionalità a 360 gradi.

Il trattamento terapeutico delle malattie oncologiche all’ospedale Gaslini di Genova rientra in un programma che è tra le eccellenze del nostro paese. E non solo. Questo ospedale si avvale anche di programmi che coinvolgono le famiglie nella necessaria adozione di uno stile di vita più salutare, supportandoli anche nella cura dell’alimentazione che, proprio nei casi dei pazienti oncologici, gioca un ruolo fondamentale nel corso della malattia e a guarigione avvenuta.

È infatti prerogativa di questi centri occuparsi anche del contesto familiare e ambientale e dell’alfabetizzazione sanitaria che mette i genitori e i pazienti, come indicato dall’OMS, nelle favorevoli condizioni di “sviluppare le abilità cognitive e sociali che motivano gli individui e li rendono capaci di accedere, comprendere e utilizzare le informazioni necessarie per promuovere e preservare la propria salute.”

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