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Le nuove regole della bellezza. Intervista al prof. Bartoletti, Congresso SIME

L’intervento del dottor Emanuele Bartoletti, presidente del XXXV° Congresso Nazionale della Società Italiana di Medicina Estetica.

La medicina estetica in Italia è da quasi 40 anni una realtà seria e consolidata, grazie alle attività della Società Italiana di Medicina Estetica e della vision illuminata del suo fondatore, il professor Carlo Alberto Bartoletti, scomparso lo scorso Novembre.

 

E’ grazie a lui che in Italia la medicina estetica ha una connotazione rigorosa e riconosciuta in tutto il mondo, perché si fonda su solide evidenze scientifiche, senza avventurarsi prematuramente verso novità non opportunamente collaudate. Ciò significa che tutto quello che viene validato dalla Società Italiana di Medicina Estetica è stato ampiamente sperimentato.

 

Il vaglio delle novità. Come società scientifica, siamo molto attenti e agiamo con grande prudenza prima di dare il consenso a una nuova metodologia o ad un nuovo prodotto. Le novità, che siano una tecnologia o un device, ricevono il via libera dalla SIME solo dopo aver dimostrato di avere un margine di sicurezza assolutamente elevato e, naturalmente, di essere efficaci.

 

Prevenire, prevenire, prevenire. Il cavallo di battaglia della SIME è da sempre la prevenzione; una filosofia che dà sempre i suoi frutti, come possiamo notare con i pazienti che ci seguono da decenni. La medicina estetica segue il paziente, durante tutta la vita, attraverso tutte le sue fasi. La prevenzione, oltre a mantenere la pelle e il corpo giovani in maniera naturale, consente di rinviare i trattamenti più invasivi, più avanti nel tempo. 

 

Sondaggio sulle complicanze in medicina estetica. La serietà della nostra società scientifica si evince anche dai risultati di un recente sondaggio sugli eventi avversi in medicina estetica, effettuato dal Collegio della società scientifica e coinvolgente 400 medici. Ne emerge che la percentuale di presunte complicanze per le quali i pazienti decidono di portare in giudizio il medico estetico della SIME è bassissima, rispetto a quanto ci si potrebbe aspettare. E’ un altro bel risultato che ci conferma la bontà della scelta fatta dagli anni ’90, epoca della Fondazione della Scuola Internazionale di Medicina Estetica della Fondazione Internazionale Fatebenefratelli.

 

La SIME ha ormai su tutto il territorio nazionale un numero importante di medici diplomati alla sua scuola quadriennale, che li forma con lo stesso rigore di una scuola di specializzazione universitaria. Sono circa1.300 i medici diplomati dalla SIME attivi in tutta Italia e altrettanti quelli dell’altra Scuola quadriennale dell’Agorà di Milano. E la formazione ricevuta nella Scuola li ha messi in condizione di poter operare la medicina estetica nella migliore maniera possibile.

 

La differenza fra un medico che fa bene la medicina estetica e uno che non la fa.  E’ l’approccio diagnostico. Il medico estetico non può prescindere nella sua prima visita al paziente da un approccio diagnostico completo, da un check up di medicina estetica, ormai standardizzato, con tutti i mezzi a sua disposizione, dalla valutazione antropometrica a quella della postura fino all’ecografica del tessuto adiposo e al check up della pelle. Non è possibile parlare di medicina estetica ben fatta senza includere un approccio diagnostico di questo tipo. Proprio ad avvalorare questa tesi, uscirà quest’anno il primo libro, edito dalla Scuola Internazionale di Medicina Estetica, sull’approccio diagnostico della medicina estetica; si tratta di un libro interamente dedicato alla visita in medicina estetica e sarà il primo libro al mondo dedicato a questo argomento.

 

L’uomo e la medicina estetica. Tra i temi centrali del congresso di quest’anno, c’è la medicina estetica nell’uomo. Rispetto al passato, quando l’uomo andava dal medico estetico accompagnato dalla fidanzata o dalla moglie e magari di malavoglia, oggi arrivano nello studio del medico di loro iniziativa; tra l’altro non vengono solo per ‘correggere’, perché anche loro hanno capito l’importanza della prevenzione. Gli uomini ad esempio sono molto attenti alla prescrizione cosmetica, perché si rendono conto che la pelle avrà dei benefici, utilizzando dei cosmetici ad hoc, ovviamente interamente dedicati a loro e completamente diversi da quelli delle donne. Non c’è azienda di cosmetici di un certo livello ormai che non abbia la sua linea ‘maschile’ ed è giusto che sia cosi, perché la pelle dell’uomo ha delle caratteristiche e delle necessità completamente diverse da quelle della donna. Differenze di genere che si rispecchiano anche nei trattamenti; il labbro dell’uomo, ad esempio non può essere trattato come quello di una donna. Stessa cosa vale per i trattamenti a base di tossina botulinica.

 

L’uomo a differenza della donna è in genere molto più espressivo. Per cui cercare di avere su un uomo lo stesso risultato di riduzione di movimento che si ottiene su una donna è sbagliato. Pensare che nell’uomo sia necessario usare una maggior quantità di tossina botulinica perché la muscolatura è più grossa, più forte e più potente, non è del tutto corretto. Riteniamo infatti che nell’uomo vadano utilizzate le stesse quantità di tossina che utilizziamo nella donna ; se il risultato non è soddisfacente lo si può sempre ritoccare dopo 15 giorni, ma non succede di frequente. Riteniamo infatti che per avere un buon risultato estetico, nell’uomo deve restare una possibilità d’espressione maggiore, rispetto a alla donna. E le differenze con la donna non riguardano solo la quantità di tossina da utilizzare ma anche la tecnica. L’uomo ha una stempiatura abbastanza alta, quindi normalmente va trattato su tutta l’area del muscolo frontale, al contrario della donna, nella quale dobbiamo limitarci ad iniettare la tossina soltanto nella parte visibile del muscolo.

 

La tossina botulinica. Si celebra quest’anno un compleanno speciale: i 10 anni dalla prima approvazione in Italia, in ambito estetico, della tossina botulinica di tipo A prodotta da Allergan per il trattamento delle rughe glabellari. Indicazione alla quale si è aggiunta a febbraio, solo per questa specifica tossina, anche quella per il trattamento delle zampe di gallina. Pochi farmaci sono supportati da una così ampia letteratura scientifica come la tossina botulinica di tipo A, che risulta essere uno dei farmaci su cui è stata condotta la più ampia ricerca nel mondo. Chiariamo ulteriormente che la tossina botulinica agisce rilassando i muscoli e bloccando gli impulsi nervosi che inducono le contrazioni muscolari: va utilizzato per trattare le cosiddette rughe dinamiche, al fine di ridurre la presenza di rughe “a riposo”. L’esperienza dello specialista adeguatamente formato, sappia, è fondamentale per somministrare il trattamento in modo corretto e ottenere un volto dall’aspetto rilassato e naturale.

 

Focus sullo sguardo. Da una recente indagine europea condotta da Consumer Insight con il contributo di Allergan emerge che nella classifica delle sei aree i cui segni dell’invecchiamento preoccupano di più, le rughe cosiddette “zampe di gallina” sono quelle per cui si desidera maggiormente un aiuto specialistico, seguite dalle borse sotto gli occhi e dalle rughe glabellari. E proprio sull’area perioculare si concentrano le novità: in particolare viene presentato un nuovo protocollo di trattamento della zona periorbitale, che prevede l’uso abbinato, in tempi diversi, della tossina botulinica di tipo A e dei filler a base di acido ialuronico con tecnologia Vycross.

 

Il futuro della medicina estetica. La medicina estetica sarà sempre più importante in futuro; ci siamo resi conto in questi anni, che la crisi ha intaccato molto la chirurgia estetica ma quasi per niente la medicina estetica: gli interventi di chirurgia estetica si sono ridotti del 30 per cento, mentre la medicina estetica non ne ha praticamente risentito, anzi è aumentata di circa il 15 per cento. Ciò significa che, al di là del valore economico e delle prestazioni, i pazienti riconoscono alla medicina estetica un ruolo importante e alternativo alla chirurgia; la spesa inoltre è minore e i risultati più ‘naturali’. Il medico estetico preparato è quello che conosce tutti i trattamenti, che sa prevenire le complicanze ma che sa soprattutto riconoscerle. Se fa solo acido ialuronico o tossina botulinica non fa medicina estetica; ‘gonfia’ la gente e basta, ma non fa medicina estetica. La naturalezza del risultato è ormai, un must consolidato ma ancora purtroppo non universale.

 

La medicina rigenerativa. Uno dei pilastri futuri della medicina estetica sarà la medicina rigenerativa, di cui si parlerà anche ampiamente al nostro congresso. Medicina rigenerativa significa intanto trattare il paziente con qualcosa che viene da lui stesso. Ne è un esempio la biostimolazione con il plasma arricchito in piastrine, che rappresenta una ‘vera’ biostimolazione perché  le piastrine hanno la capacità di stimolare il derma e i fibroblasti. Mancano tuttavia ancora degli studi clinici di riferimento, ma siamo di fronte ad un trattamento che darà ottimi risultati e che è soprattutto, sicuro. Esistono altre forme di biostimolazione, quella chimica a base di acido ialuronico, quella fisica a base di trattamenti a radiofrequenze; ma nessuna è efficace come quella con plasma arricchito di piastrine.

 

Tessuto adiposo e ‘cellulite’. Abbiamo sempre pensato al tessuto adiposo in medicina estetica come un tessuto che si ammala, o che è in eccesso, o che diventa  cellulite o pannicolopatia. Con gli anni, abbiamo inquadrato invece il tessuto adiposo  da un punto di vista molto più scientifico, studiandolo come organo e soprattutto come fonte di cellule staminali. E così siamo passati dal considerarlo un tessuto del tutto inutile, ad un tessuto con caratteristiche peculiari  e utili alla medicina estetica. A questo abbiamo dedicato un’intera sessione del congresso. Un’altra sessione del congresso sarà dedicata ad un aggiornamento sulla cellulite (o meglio dalla panniculopatia , come la chiamiamo dal 1982) e quindi sulla patologia estetica e funzionale del tessuto adiposo.

 

Le complicanze. Va detto senza timore: le complicanze, come in tutte le aree della medicina possono verificarsi, ma nel caso della medicina estetica devono essere limitate al massimo, perché noi agiamo su persone sane.

La complicanza deve essere prevedibile, riconosciuta e gestibile e questo rientra sempre nella (buona) preparazione del medico estetico. E’ anche per questo che speriamo di ottenere in un futuro non troppo lontano, il riconoscimento della medicina estetica come disciplina medica a se stante e che si possano creare, come abbiamo già fatto, dei percorsi formativi specifici e dedicati a questo tipo di disciplina.

 

Esiste ormai un programma condiviso da tutte le scuole che è un programma formativo quadriennale ed esiste una federazione europea delle scuole di medicina estetica della quale fanno parte Italia, Spagna, Polonia e Belgio, che condividono un programma caratterizzato da un percorso didattico-formativo specifico di minima, al di sotto del quale non si può essere considerati ‘medici estetici’. La preparazione completa del medico si traduce in una maggior sicurezza del paziente,e questo per noi è una tematica fondamentale.

 

Le diete. Sul fronte diete, una sessione sarà interamente dedicate a quelle cosiddette ‘proteiche’, per fare il punto della situazione. Di gran moda negli ultimi anni dalla dieta del sondino, alla Dukan, cercheremo di fare un bilancio con i nostri esperti, per capire se dopo tanti anni di utilizzo, le diete proteiche siano effettivamente utili, quali effetti collaterali hanno e se ha ancora un senso continuare ad utilizzarle. Un altro argomento importante sono gli integratori. Ci sarà una sessione dove si confronteranno sostenitori e avversari degli integratori.

 

È risaputo che spesso se ne fa un uso improprio, anche come autoprescrizione e in commercio ce ne sono veramente tanti. Ma fanno veramente bene? Sono sempre più numerosi gli studi clinici che stanno mettendo in discussione l’abitudine di assumere, magari in generose quantità gli integratori e non mancano quelli che dimostrano anche la possibilità di riportare danni. Soprattutto se la loro assunzione avviene fuori controllo medico.

 

Il terzo inferiore del volto. Il terzo inferiore del volto è un altro cavallo di battaglia della medicina estetica, perché è la parte del volto che ‘cede’ prima. Una grande ventata di novità in questo campo negli ultimi tempi l’hanno potata i fili di sospensione riassorbibili. Si tratta ormai di trattamenti assolutamente non invasivi, perché abbiamo ora a disposizione dei fili completamente riassorbili, mentre in passato erano permanenti e una volta messi non era più possibile rimuoverli. 

 

Il ‘bollino blu’. Qualche anno fa, parlammo dei medici diplomati alla nostra scuola di medicina estetica, come di medici con il ‘bollino blu’, quale garanzia di serietà e di preparazione.

 

E con l’occasione invitammo chiunque volesse avvicinarsi alla medicina estetica a documentarsi sul nostro sito, per cercare un medico con il bollino blu, cioè con delle referenze. Un appello che non è andato perso nel vuoto. Ebbene, solo nel 2013 il sito ha ottenuto ben 158.535 contatti di cui 111.959 come singolo  accesso (ovvero stesso visitatore calcolato una sola volta) mentre per i primi 4 mesi dell’anno 2014 sono state registrate 67.647 visite di cui 47.978 come unica visita.Anche il nuovo sito ‘Congresso SIME’ ha avuto un’enorme successo, infatti, e ha iniziato ad avere un aumento costante di visite: soltanto nel mese di aprile ha registrato una media di 100 accessi giornalieri con punte di 150 visite il 23 e 24 Aprile.

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