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Lavori in condizioni di sovrappressione: eccezioni per i lavoratori subacquei della polizia e dei servizi di salvataggio

Il Consiglio federale ha approvato una serie di deroghe all’ordinanza sulla sicurezza dei lavoratori nei lavori in condizioni di sovrappressione che sostituiscono le disposizioni transitorie in vigore dall’aprile del 2016 e garantiscono che i lavoratori subacquei della polizia e dei servizi di salvataggio e gli istruttori subacquei possano continuare a svolgere in modo regolare i loro servizi di sicurezza e salvataggio. La modifica entra in vigore il 15° ottobre 2016.

Entrata in vigore il 1° gennaio 2016, la nuova ordinanza sulla sicurezza dei lavoratori nei lavori in condizioni di sovrappressione disciplina la sicurezza dei lavori svolti in un ambiente chiuso – per esempio in un cunicolo di scavo – o sott’acqua da lavoratori subacquei. Il 13 aprile 2016, il Consiglio federale ha emanato disposizioni transitorie che escludono da determinate prescrizioni i lavoratori subacquei della polizia e dei servizi di salvataggio e gli istruttori subacquei. Questo perché, dopo l’entrata in vigore dell’ordinanza, era emerso che le nuove prescrizioni non tenevano sufficientemente conto delle particolarità delle operazioni di emergenza e di salvataggio della polizia e dell’attività di formazione degli istruttori subacquei. Le disposizioni transitorie restano in vigore ancora fino al 15 ottobre 2016, dopo di che diventeranno effettive le deroghe previste dalla revisione dell’ordinanza.

I lavoratori subacquei della polizia e dei servizi di salvataggio non dovranno più portare una maschera che copre l’intero viso se le circostanze lo sconsigliano e se le immersioni sono effettuate in due. Per le immersioni prolungate non dovranno essere predisposte camere di decompressione sul posto se è stato allestito un piano di salvataggio e se in caso di incidente i lavoratori subacquei possono essere trasportati rapidamente in un ospedale specializzato. Inoltre, ai lavoratori subacquei di picchetto sarà permesso di intervenire in due senza la presenza di un ulteriore tecnico. Infine, nei corsi d’acqua tutti i lavoratori subacquei potranno rinunciare alla cima guida se questa compromette la loro sicurezza.

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