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Laringite acuta e laringite cronica: differenze, sintomi e rimedi

La laringite è un processo di natura infiammatoria, che interessa l’apparato respiratorio, in particolare la laringe, ovvero l’organo posto in corrispondenza della base della lingua e che serve per incanalare l’ossigeno nella trachea durante la respirazione.

La laringe ha una funzione protettiva, funziona, infatti, come una valvola che chiude la trachea nel momento della deglutizione per evitare che cibi e liquidi entrino nell’apparato respiratorio ma è responsabile anche della fonazione, contiene infatti due membrane, le corde vocali, che vibrando al passaggio dell’aria permettono l’emissione di suoni.

L’infiammazione della laringe può presentarsi più frequentemente nel periodo autunnale o invernale ed è spesso accompagnata anche da mal di gola forte e tosse, il processo di natura infiammatoria, infatti, spesso non si limita alla laringe ma coinvolge anche la trachea o la faringe, in questi casi si parlerà, rispettivamente di laringotracheite o faringotracheite.

In generale la laringite è causata da infezioni di natura virale o da batteri, altre volte può essere dovuta ad altri fattori di diversa natura, come l’esposizione a polvere o a vapori inquinanti, tra cui va menzionato anche il fumo di sigaretta, o essere associata ad altre cattive abitudini come l’abuso di alcol e un uso scorretto o prolungato della voce.

Ma capiamo nel dettaglio la natura della laringite, il modo in cui può manifestarsi e come porvi rimedio.

Anche se nella maggior parte dei casi si usa solamente il termine generico di laringite, questa patologia in realtà può assumere varie forme in base al livello di gravità dei suoi sintomi, alla durata e ad altri fattori, è infatti possibile distinguere tra laringite acuta, subacuta e cronica.

La laringite acuta è di gran lunga la più diffusa ed è quella che si manifesta nel periodo invernale, causata da un’infezione di natura virale, proprio come il raffreddore. È caratterizzata da un esordio improvviso, che ha la tendenza ad arrivare nella fase acuta nell’arco di due o tre giorni ma ha una durata breve e non comporta alterazione dei tessuti che costituiscono la laringe.

Come si è detto, la sua insorgenza è dovuta all’attivazione di processi infetti virali, dovuti ad alcuni agenti patogeni come i rhinovirus, i virus dell’influenza e parainfluenza umana, i varicella-zoster, coronavirus ecc.

Con minore frequenza può essere dovuta ad altri elementi, di natura batterica, come streptococchi e stafilococchi.

Come già accennato, in altri casi ancora si manifesta in associazione a processi infiammatori che coinvolgono altre parti dell’apparato respiratorio, come nel caso di riniti, faringiti, bronchiti e tracheiti.

I sintomi ad essa collegati sono: dolore intenso alla gola e arsura, febbre non elevata, malessere generale e senso di stanchezza, tosse secca, possibile ingrossamento dei linfonodi del collo con conseguente dolore e in alcuni casi afonia completa.

La laringite cronica si differenzia dalla laringite acuta sotto molti punti di vista, innanzitutto è di lunga durata, supera infatti le tre settimane, provoca un’alterazione dei tessuti e delle mucose della laringe ed è dovuta a cause diverse.

Può essere dovuta alla mancata risoluzione delle diverse cause che hanno portato all’insorgenza della laringite acuta, comportandone il prolungamento e un peggioramento delle condizioni. Più spesso però le cause sono altre, la laringite cronica è infatti dovuta a cattive abitudini come il fumo, l’esposizione prolungata al fumo di tabacco è la causa principale di infiammazione cronica della laringe, o l’abuso di alcool, l’etanolo in particolare contiene diverse impurità che irritano i tessuti della laringe. In altri casi è collegato ad un altro disturbo, quello del reflusso gastro-esofageo, infatti anche gli acidi dello stomaco possono far infiammare i tessuti della laringe. Infine, può essere dovuta a reazioni allergiche a sostanze come polveri, vapori o fumi chimici e tossine, o ad un uso scorretto della voce, quando si pongono sotto sforzo le corde vocali per un periodo troppo lungo di tempo; questa patologia è piuttosto frequente in soggetti che abusano della voce come insegnanti e cantanti.

I sintomi più diffusi della laringite cronica sono: fastidio alla gola, senza il vero e proprio dolore alla gola tipico di quella acuta, tosse irritativa, raucedine persistente con voce roca e, meno di frequente e nei casi più seri, comparsa di ispessimento delle corde vocali con la possibilità che si formino dei polipi, con conseguente alteramento del timbro di voce.

La laringite si diagnostica mediante attenta anamnesi dei sintomi riportati dal paziente, con la visita medica e con la laringoscopia e si può risolvere tramite l’assunzione di farmaci a base di cortisone, per via orale o aerosol e con l’umidificazione, antipiretici in caso di febbre, analgesici e decongestionanti per alleviare i sintomi di arsura provocati da infiammazione o, nel caso sia presente un’infezione batterica, il medico potrà prescrivere una terapica antibiotica.  

In generale, è importante rimuovere qualsiasi elemento irritante, evitare quindi il fumo di sigaretta e il consumo di alcol. È necessario, inoltre, cercare di far riposare il più possibile la voce, parlare il meno possibile, nel caso bisbigliare per evitare di far sforzare le corde vocali. Pe velocizzare la guarigione, è importante bere quanti più liquidi possibili, come acqua, tisane o tè con miele e limone.

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