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La Svizzera al Forum mondiale dell’acqua 2018 a Brasilia

L’acqua come fonte di cooperazione anziché causa di conflitti, l’accesso all’acqua potabile e il coinvolgimento del settore privato nella gestione sostenibile delle risorse idriche.

Questi gli obiettivi prioritari della Svizzera nell’ambito del Forum mondiale dell’acqua 2018, che si è aperto il 18 marzo a Brasilia. Il più grande forum mondiale sull’acqua – quest’anno all’insegna del motto «Sharing Water» («Condividere l’acqua») – riunisce rappresentanti del mondo politico, della società civile, della ricerca e del settore privato provenienti da circa 120 Paesi. A guidare la delegazione svizzera è Pio Wennubst, capo del Settore Cooperazione globale presso la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE. In occasione del Forum, Wennbust porterà il titolo di segretario di Stato.

Lo scambio e la cooperazione sono al centro del Forum mondiale dell’acqua in Brasile, giunto quest’anno alla sua ottava edizione: scambi di idee tra rappresentanti della società civile, condivisione di soluzioni e buone prassi, ma anche cooperazione tra settori, istituzioni e Paesi. Per la Svizzera, un’altra questione prioritaria in questo contesto è un maggiore coinvolgimento delle giovani generazioni.

Il nostro Paese vede nel Forum mondiale dell’acqua un’occasione per contribuire alla costruzione del dialogo politico globale e promuovere lo sviluppo di soluzioni concrete per la gestione sostenibile delle risorse idriche. In vista del Forum politico di alto livello (High-Level Political Forum), che si terrà a luglio 2018 a New York e durante il quale saranno esaminati i progressi compiuti in merito all’obiettivo di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 relativo all’acqua, il Forum di Brasilia costituisce un’importante piattaforma per alimentare in modo efficace e proattivo il dibattito internazionale sul futuro della risorsa naturale rappresentata dall’acqua. L’obiettivo di sviluppo relativo all’acqua si propone di «garantire la disponibilità e la gestione sostenibile di acqua e servizi igienici per tutti».

Al Forum di Brasilia, la Svizzera, rappresentata da Pio Wennubst in qualità di segretario di Stato, si impegna a favore di tre questioni centrali.

• L’acqua come fonte di cooperazione: le risorse di acqua dolce, ripartite in modo diseguale, sottostanno a molteplici utilizzi, interessi e approcci in concorrenza tra loro, e questo può generare tensioni e conflitti. Non bisogna però dimenticare che l’acqua è anche fonte di cooperazione e può contribuire alla stabilità e alla pace. Per questo motivo, la Svizzera partecipa al movimento «Blue Peace», impegnandosi in particolare per il rafforzamento della diplomazia dell’acqua (soprattutto tramite il dialogo e la mediazione volti ad allentare le tensioni sulla gestione delle risorse idriche), per lo scambio di dati relativi all’acqua e il finanziamento di studi per la promozione di infrastrutture idriche transfrontaliere. Ieri, al Forum mondiale dell’acqua, la Svizzera ha seguito un incontro di alto livello sul tema dell’acqua e della pace e, per l’intera settimana, organizzerà nel suo stand i cosiddetti «Blue Peace Talk», durante i quali saranno illustrati approcci e iniziative sull’acqua e la pace e i giovani potranno presentare i propri progetti e idee. «Dobbiamo creare una dinamica positiva che consenta di trasformare la paura della carenza d’acqua nella speranza di costruire società più stabili», ha detto il capo della delegazione Pio Wennubst, ricordando gli obiettivi del movimento «Blue Peace». «Incoraggiando tutti gli attori coinvolti ad agire, possiamo creare una dinamica positiva grazie alla quale la cooperazione nel settore idrico può diventare fonte di pace».

• Accesso alle infrastrutture igienico-sanitarie: la Svizzera è stata coinvolta nella preparazione di eventi tematici al Forum mondiale dell’acqua sul rapporto tra diritti umani e accesso a impianti sanitari. Si tratta in concreto di garantire a tutti la qualità, l’accessibilità (anche economica), l’uguaglianza, la sostenibilità e l’affidabilità dell’accesso alla rete idrica e alle strutture igienico-sanitarie, in particolare tenendo conto delle esigenze dei gruppi della popolazione più marginalizzati e svantaggiati.

• Affinché la visione 2030 in merito al futuro dell’acqua possa diventare una realtà è indispensabile un impegno concreto del settore privato, in qualità di partner promotore e attore chiave, che deve rendere conto del proprio operato. Nel suo stand e in occasione di eventi tematici, la Svizzera presenterà i fattori di successo e le sfide della collaborazione con Nestlé nel quadro di un partenariato pubblico-privato per lo sviluppo volto a una produzione di caffè più rispettosa delle risorse idriche in Vietnam.

Lo stand della Svizzera al Forum mondiale dell’acqua è un luogo di scambio per i partner della DSC e i membri della piattaforma «Swiss Water Partnership», che potranno presentare tecnologie innovative, conoscenze ed esperienze e discutere di sfide e possibili soluzioni con attori provenienti da tutto il mondo. Saranno ad esempio presentati i programmi di alcune start up sostenuti dalla Svizzera e le iniziative multi-stakeholder sulla cooperazione con i settori pubblico e privato e con la società civile. Inoltre si discuterà dei fattori di successo e dei risultati delle iniziative della DSC volte a migliorare l’accesso all’acqua e alle strutture igienico-sanitarie nelle zone rurali.

Il Forum mondiale dell’acqua si svolge ogni tre anni ed è organizzato dal Consiglio mondiale sull’acqua e dal governo dello Stato ospite.

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