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LA SANITA' NEL LAZIO: I RISULTATI DELL' INDAGINE

Mantenere sotto controllo la spesa sotto sanitaria senza incidere negativamente sulla qualità delle cure: è questa la doppia sfida portata avanti dalla Regione. Oggi sono stati presentati i risultati di alcune scelte che hanno consentito di tenere sotto controllo la spesa e di aumentare la qualità delle cure.


L’analisi dei dati sulla sanità. Tra le grandi eccellenze della sanità laziale c’è anche il dipartimento di epidemiologia della Asl Roma E,  che ha elaborato i dati: la Regione ha puntato su questa eccellenza come fattore di sviluppo e di cambiamento della sanità del Lazio.

Ecco i risultati che sono stati ottenuti:

+8% di fratture al femore operate entro 48 ore. Nei primi sei mesi del 2014 si passa dal 40% all’attuale 48%. Un esempio: nella Asl di Viterbo si passa dal 20% a oltre il 60% di interventi entro le 48 ore.

+ 6% di infarti operati con angioplastica. In questo caso, per gli infarti acuti del miocardio, si passa dal 35% di interventi con angioplastica del 2013 al 41% del giugno 2014, con un incremento del 6%. 

Si abbreviano le degenze per gli interventi alla cistifellea. Ladegenza post operatoria per interventi di colecistectomia laparoscopica dovrebbe essere di 3 giorni. Nella Lazio questo indicatore era rispettato nel 61% dei casi nel 2013, oggi la media è salita al 66% con un incremento del 5%. La durata minore della degenza comporta vantaggi evidenti sia per i pazienti che per i costi dell’assistenza.

La Regione sta portando avanti una serie di azioni per la razionalizzazione dell’offerta sanitaria e per favorire una gestione innovativa e più efficiente dei servizi:

Migliora la qualità delle cure. Oggi gli ospedali del Lazio curano meglio e con maggiore tempestività di quando siamo arrivati. A giugno scorso, giusto un anno dopo l’introduzione degli esiti tra gli obiettivi dei direttori, avevamo già registrato una prima risposta positiva.

Le strutture che trattano tanti casi curano meglio. C'è un rapporto diretto tra quanti casi si curano e la qualità delle cure: per questo può essere pericoloso operarsi al cuore in reparti che ogni anno seguono solo pochi casi. La stessa cosa vale per i parti. Già dal 2010 era previsto che non ci fossero più maternità con meno di 500 parti l’anno: queste soglie non sono basi matematiche, ma servono per garantire la sicurezza e la salute sia delle mamme che dei nascituri. Tanto è vero che il numero di parti cesarei aumenta molto nelle strutture sotto i 500 parti all'anno.

I direttori saranno valutati in base alla qualità delle cure. Per questo la Regione ha scelto di estendere i criteri di valutazione dei direttori generali: sarà un ulteriore incentivo a migliorare.

Aumenta ancora la trasparenza.  Sul sito della Regione il sistema di controllo e valutazione delle prestazioni. Oggi gli addetti ai lavori possono verificare, mese dopo mese l’andamento delle strutture e la risposta agli obiettivi.

La sanità del Lazio sarà online con un'area dedicata  all'interno del Portale Open Data del Lazio. Chiunque potrà consultare e conoscere le spese delle Asl, la spesa farmaceutica, le liste d’attesa e gli obiettivi e le prestazioni raggiunte dalle varie strutture sanitarie. Così verranno fuori ancora meglio sia le eccellenze che le criticità, e sarà un ulteriore spunto per migliorare.

 “Voglio dire ai cittadini del Lazio che certamente i problemi non sono stati tutti risolti, ma oggi possiamo dire che sta migliorando la qualità delle cure- è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: sono i risultati migliori da sei anni a questa parte. Dobbiamo fare in modo- ha detto ancora Zingaretti- che quando un paziente entra in sala operatoria lo faccia sempre con sicurezza maggiore. Quindi nessun allarmismo: stiamo andando nella direzione giusta”.

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