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La Ricerca Biomedica mette piede a Bellinzona. Gli interventi del Consigliere Vitta e del sindaco Branda

E' stata posata oggi a Bellinzona  la prima pietra per la realizzazione del polo scientifico, che ospiterà l'Istituto di ricerca in biomedicina (Irb), l'Istituto oncologico di ricerca (Ior) e il Neurocentro della Svizzera italiana (Nsi), dando lavoro a circa 200 persone.

"L’evento di oggi è carico di suggestione: non solo perché dall’ideazione e dalla progettazione su carta si passa alla costruzione effettiva del nuovo Campus ma soprattutto perché questa cerimonia segna l’avvio dei lavori di quello che, in futuro, si presenterà come un vero e proprio “polo scientifico” nel campo delle scienze della vita, di fondamentale importanza sia per il Cantone che per la Città di Bellinzona -afferma il Consigliere di Stato, Christian Vitta-  Partecipare a questa cerimonia è quindi un grande piacere e sono certo che il risultato finale, che verosimilmente ammireremo verso la fine del 2020, sarà un vero e proprio catalizzatore per la ricerca sul nostro territorio.

Ricerca fa rima con innovazione e proprio dall’innovazione, in futuro, ritengo che dovrà sempre più passare lo sviluppo economico del nostro Cantone. L’innovazione è fonte di vantaggio competitivo e pertanto, per essere concorrenziale, il Ticino deve diventare protagonista dell’innovazione -aggiunge Vitta-Diventare protagonista dell’innovazione significa poter contare su realtà come l’IRB, lo IOR e il Neurocentro della Svizzera italiana. O meglio, su eccellenze. Non è passato molto tempo da quando, in due momenti diversi del 2016, mi sono recato in visita sia all’IRB che allo IOR, rendendomi conto di persona dell’elevata qualità del loro operato e del prestigio dei loro ricercatori e collaboratori, che hanno portato ad una forte crescita gli istituti".

Il Campus aiuterà il settore delle scienze della vita, che già oggi in Ticino è una realtà importante, che conta circa 50 aziende e 4'000 dipendenti in equivalenti a tempo pieno. Un settore che può vantare diversi punti forti, quali l’orientamento all’export e l’elevato grado di innovazione a cui accennavo in precedenza, ma soprattutto un settore tra i più promettenti per lo sviluppo economico del Ticino. Il Cantone ha deciso di sostenere il progetto in modo importante, con un credito di 10 milioni di franchi – approvato dal Gran Consiglio nel mese di gennaio del 2017 – su un investimento complessivo massimo di 64.3 milioni di franchi. "Ciò permetterà uno sviluppo confacente degli istituti, un’adeguata qualità degli spazi adibiti alla ricerca e un certo agio per una crescita progressiva, che rafforzerà il settore delle scienze della vita -continua Vitta- Senza dimenticare, inoltre, che questa operazione si inserisce sia nel contesto della nuova Facoltà di scienze biomediche dell’Università della Svizzera italiana che in quello della politica universitaria cantonale, che rimane una priorità di massimo rilievo".

Per il Sindaco di Bellinzona, Mario Branda, "la Città di Bellinzona ha creduto sin dall’inizio in questo progetto, scorgendo in esso un’occasione irrinunciabile ed irripetibile di sviluppo e di crescita per tutta la regione; uno sviluppo costruito sulla formazione, la conoscenza, il sapere in un confronto coraggiosamente aperto al mondo ed al futuro. Compatibilmente con le proprie non illimitate possibilità finanziarie la Città, oltre al proprio sostegno morale, partecipa anche finanziariamente, con un investimento che alla fine raggiungerà circa 20 milioni di franchi".

Antonio Caperna

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