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LA PAURA DEL TERRORISMO FRENA IL DESIDERIO DI VACANZE

Le vacanze? Solo se sicure. La paura di eventuali atti terroristici condiziona gli italiani nella scelta della meta dove trascorrere le ferie. E’ in sostanza quanto emerge da un sondaggio on line curato dall’Eurodap, Associazione Europea Disturbi da attacchi di Panico, al quale hanno risposto 900 persone. 

 

“Abbiamo deciso di diffondere il sondaggio proprio per capire lo stato d’animo degli italiani alla luce degli ultimi atti terroristici – afferma la dottoressa Paola Vinciguerra, psicoterapeuta, Presidente dell’Eurodap – Il 60 % delle persone che hanno partecipato al sondaggio prediligeva di solito vacane extra europee; 9 su 10 hanno dichiarato che la tensione generata dall’allarme terrorismo li sta portando a cambiare la meta delle loro vacanze e 8 su 10 escludono le mete dove si sono verificati atti di terrorismo anche se vi è comunicazione del cessato pericolo”.

 

Secondo le risposte raccolte dal sondaggio 9 su 10 hanno scelto mete di vacanze dove secondo loro la sicurezza personale è al primo posto e 7 su 10 hanno dichiarato di organizzare le ferie in maniera autonoma.

“La situazione socio-politica che si sta vivendo, la percezione che il mondo sia invaso dai terroristi sta producendo un grande stato di paura – afferma Paola Vinciguerra anche Direttore della Clinica dello Stress a Roma e responsabile comunicazione e sviluppo Associazione Italiana EMDR, Eye Movemente Desensitization and Reprocessing, trattamento di psicoterapia per superare i traumi - La paura limita lo spostamento delle persone nelle loro vacanze. Poche mete appaiono sicure e la sensazione di minaccia che lentamente si sta espandendo sta provocando modificazioni importanti sui nostri comportamenti sociali riguardo allo scoprire altri luoghi e altre culture. Tutto questo sta creando un ripiegarci su noi stessi in cerca di protezione. In questo modo si blocca la curiosità, l’autonomia. Fra poco tempo non ci rimarrà che Internet per sognare e vedere, godere di stimoli e sensazioni diverse da quelle che abbiamo appreso nell’ambiente conosciuto e sicuro. Quando la paura serpeggia dentro di noi viviamo in costante apprensione  e tensione. Tutto ciò provoca situazioni patologiche di stress che potrebbero sfociare in diverse problematiche  psicosomatiche anche di rilievo”.

 

E proprio intorno al tema su come combattere gli effetti della paura e dei traumi che portano a gravi patologie,  si riuniranno a Milano dal 10 al 13 Luglio presso Mico, psicoterapeuti provenienti da tutta Europa per partecipare al 16° Congresso internazionale organizzato dall’Associazione Europea EMDR in cui saranno presentate le ricerche più avanzate e i risultati clinici raggiunti nel trattamento dei traumi utilizzando l’EMDR applicati ai disturbi alimentari, anoressia, obesità, dipendenze, allattamento e depressione. L’EMDR rimane il trattamento con maggiore ricerca scientifica per intervenire sulle persone che hanno sviluppato sintomi, disturbi o problematiche dopo aver vissuto situazioni di stress per gravi eventi di vita ed esperienze traumatiche.

 

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