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La marijuana modifica il cervello e diminuisce il quoziente d' intelligenza

 

L'uso frequente di marijuana può avere un significativo effetto negativo sul cervello degli adolescenti e giovani adulti, comportando declino cognitivo, scarsa attenzione e memoria, diminuzione del quoziente d'intelligenza QI, secondo gli psicologi riuniti nella 122a Convention annuale dell' American Psychological Association.


"E' necessario sottolineare che l'uso regolare di cannabis, circa una volta a settimana, non è sicuro e può causare dipendenza e danno neurocognitivo, soprattutto nei giovani", afferma Krista Lisdahl, PhD, direttore del laboratorio di Brain imaging e di neuropsicologia presso l'Università di Wisconsin-Milwaukee.

Secondo Lisdahl, l'uso di marijuana è in aumento, ed è stato evidenziato che il 6,5 per cento degli studenti più grandi delle scuole superiori ha riferito di fumare marijuana tutti i giorni (era il 2,4 per cento nel 1993).

Inoltre il 31 per cento dei giovani adulti (età da 18 a 25) conferma un uso di marijuana nell'ultimo mese. Per i ricercatori le persone che sono diventate dipendenti da marijuana possono perdere una media di sei punti di QI con l'aumento dell'età, riferendosi a uno studio longitudinale del 2012 di 1.037 partecipanti, che sono stati seguiti dalla nascita fino ai 38 anni.

"Studi di imaging cerebrale degli utenti abituali di marijuana hanno mostrato cambiamenti significativi nella loro struttura del cervello, in particolare tra gli adolescenti. Anomalie nella materia grigia del cervello, associata con l'intelligenza, sono state trovate in giovani tra i 16 e i 19 anni di età, che hanno aumentato il loro uso di marijuana durante l'anno scorso", aggiunge Lisdahl.

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