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La Commissione Sanita' (CSSS-S) della Svizzera sostiene la legge sulla registrazione dei tumori

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) ha approvato all’unanimità la nuova legge sulla registrazione dei tumori. Pure all’unanimità ha approvato il progetto di adeguamento delle disposizioni della LAMal con pertinenza internazionale.

Analogamente al Consiglio nazionale, anche la CSSS-S è favorevole alla legge sulla registrazione dei tumori (14.074 n) : nella votazione sul complesso ha infatti accolto all’unanimità (11 voti) il relativo disegno. Già l’entrata in materia non ha suscitato alcuna opposizione. La Commissione sottoscrive in particolare l’obiettivo principale della nuova legge che è quello di disciplinare la raccolta, la registrazione e l’analisi di dati attendibili e significativi sui nuovi casi di tumore in Svizzera. Nel corso della deliberazione di dettaglio la Commissione si è chinata, fra l’altro, sulla questione riguardante la possibilità per i ricercatori di accedere ai dati contenuti nei registri dei tumori e su quella concernente la conservazione e l’anonimizzazione dei dati. Per quanto riguarda la conservazione essa si allinea alla proposta del Consiglio nazionale di prolungarne i termini.

La Commissione ha deciso all’unanimità di entrare in materia sul progetto LAMal. Disposizioni con pertinenza internazionale (15.078 s) , che ha poi approvato con identico risultato (11 voti) nella votazione sul complesso. La CSSS-S si attiene in tutti i punti del progetto a quanto proposto dal Consiglio federale. Il progetto mira da un lato a garantire sul lungo periodo la cooperazione transfrontaliera nel settore sanitario. Attualmente esistono due progetti-pilota: uno nella regione di Basilea/Lörrach e l'altro in quella di San Gallo/Liechtenstein.

Per quanto riguarda invece i frontalieri assicurati in Svizzera e residenti in uno Stato dell'UE o dell'AELS, le nuove disposizioni prevedono che qualora dovessero avvalersi di cure stazionarie in Svizzera, i costi massimi assumibili non dovranno superare la tariffa del Cantone in cui lavorano. Inoltre, tutte le persone assicurate in Svizzera dovranno poter scegliere liberamente il loro medico e altri fornitori di prestazioni nel settore ambulatoriale in tutto il territorio nazionale senza subire svantaggi economici. Finora l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie doveva rimborsare i costi al massimo secondo la tariffa applicata nel luogo di domicilio o di lavoro dell’assicurato.

Con 11 voti contro 2 la Commissione propone alla sua Camera di respingere la Mo. Consiglio nazionale (Stahl). Blocco delle autorizzazioni per medici. Controproposta (13.3265 n) . Al suo posto ha deciso, con 11 voti contro 2, di depositare un postulato commissionale che incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto che prefiguri svariati scenari per la gestione futura dell’autorizzazione secondo il bisogno tanto nel settore ambulatoriale quanto in quello ospedaliero ambulatoriale. La limitazione dell’autorizzazione non riguarderebbe i medici di base.

All’unanimità la Commissione propone di non dare seguito all' Iv. Pa. Pieren. Il babysitting per un salario annuo fino a 3000 franchi è escluso dal lavoro domestico (13.475 n) , opponendosi in tal modo a quanto deciso dal Consiglio nazionale, che nella sessione autunnale del 2015 aveva invece dato seguito all’iniziativa. La Commissione rammenta che già dall’inizio del 2015 il Consiglio federale ha esentato dall’obbligo contributivo AVS i lavoretti eseguiti dai giovani per arrotondare la “paghetta” fino a un importo di 750 franchi per anno e datore di lavoro. A suo avviso, un’eventuale attuazione di questa iniziativa parlamentare comporterebbe problemi di delimitazione e aumenterebbe il rischio di lavoro nero.

Nell’ambito della revisione della legge sugli agenti terapeutici (12.080 n) la Commissione si è occupata delle ultime tre divergenze materiali. Per quanto riguarda i medicamenti per malattie rare, la Commissione propone di seguire il Consiglio nazionale e di fissare quindi a 15 anni la durata della protezione della documentazione (art. 11b cpv. 4; 7 voti contro 0 e 3 astensioni). Per quanto attiene invece alle disposizioni sulla prescrizione di medicamenti (art. 26) e sui vantaggi materiali (art. 57a) propone in entrambi i casi con una chiara maggioranza di attenersi fondamentalmente alle decisioni del Consiglio degli Stati.

La Commissione ha deciso all’unanimità di sostenere la Mo. Consiglio nazionale (Cassis). Superfranco. Procedura di omologazione più semplice per l’estensione delle indicazioni e più rapida per i medicamenti modificati (15.3528 n)

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