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La collana Menarini di volumi d' arte fa splendere il genio di Leonardo da Vinci

Leonardo da Vinci, uno dei talenti più poliedrici dell’arte e della creatività italiana, è il protagonista del volume d’arte presentato a Firenze dalla farmaceutica Menarini.

La tradizionale collana Menarini di volumi d’arte prosegue dal lontano 1956, e si arricchisce quest’anno di una pubblicazione dedicata al genio di Leonardo da Vinci, uno dei massimi talenti del Rinascimento italiano.

Pittore, scultore, architetto, ma anche matematico, ingegnere e scrittore, un uomo dalla curiosità instancabile, che non voleva solo rappresentare il mondo, ma soprattutto comprenderne i suoi fenomeni, sperimentandoli, e studiando per questo, da autodidatta, molte scienze. Realizzò opere a Firenze, Roma, Milano, prima di spostarsi in Francia alla corte del re Francesco I.

Il legame di Leonardo con Firenze fu importantissimo, e pare che anche il dipinto della famosissima Gioconda sia stato iniziato dall’artista proprio nella città toscana, prima di concluderlo poi in Francia.

Alla presentazione del volume d’arte Leonardo, avvenuta a Firenze nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, sede del Comune, dopo i saluti dell’amministrazione comunale di Firenze con l’assessore Sara Funaro, sono intervenuti il Prof. Antonio Natali, storico dell’arte e direttore fino allo scorso anno della Galleria degli Uffizi, e l’autore del volume, il Prof. Marco Versiero.

“Buona parte delle mie indagini - ha sostenuto il Prof. Antonio Natali – l’ho spesa per cercare di ridimensionare i miti che l’industria culturale ha creato per scopi mercantili. Per soddisfare quest’aspirazione mi sono impegnato anche quand’ero Direttore della Galleria degli Uffizi, proponendo ai visitatori del museo nomi e argomenti meno noti, invece di puntare sui soliti artisti. Detto questo, devo però subito confessare d’essere stato abbagliato – studiando proprio le opere di Leonardo agli Uffizi, che di quei miti è quasi l’emblema – dalla precocità di lui nell’assumere un’espressione formale che avrebbe informato tempi d’una ventina d’anni susseguenti. Sicché m’è parsa davvero buona cosa che Menarini, proseguendo nell’impresa meritoria di dare ogni anno corpo a una monografia d’artista, abbia deciso di dedicare a Leonardo il volume di quest’anno, chiedendone tuttavia una lettura inusuale”.

“Nell’evidente impossibilità di dare conto con completezza della multiforme creatività di Leonardo e dell’amplissimo spettro delle sue attività e competenze, - “ha evidenziato il Prof. Marco Versiero”- si è scelto con questo volume di prediligere un racconto della sua vita e della sua carriera di artista, di tecnico, di pensatore, che si inserisse nel più vasto panorama delle vicende storico-politiche del suo tempo, col quale egli ebbe direttamente a confrontarsi.

Si è cercato, dunque, di intrecciare la discussione del valore artistico e scientifico della sua opera con il rilievo storico delle relazioni da lui intrattenute a vario titolo con i potenti dell’epoca (dai Medici agli Sforza, dai Borgia ai re di Francia) e con eminenti personalità di spessore diplomatico e politico (da Bernardo Rucellai a Girolamo Savonarola, a Niccolò Machiavelli).”

Firenze è uno scrigno stupendo dell’arte italiana e Leonardo ne ha fatto parte sin da giovanissimo, perché si trasferì qui da adolescente per frequentare la bottega del suo maestro, Andrea del Verrocchio- ha detto Lucia Aleotti, Presidente del Gruppo Menarini-. Siamo molto orgogliosi di aver potuto dedicare a Leonardo da Vinci questo volume, e presentarlo nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio, ai tempi del Rinascimento chiamato la Sala del Maggior Consiglio della Repubblica di Firenze, dove Leonardo ebbe modo di essere presente, e di dipingere la Battaglia di Anghiari. La dedizione di Menarini di valorizzare l’arte italiana continua da decenni, e rendere un omaggio a Leonardo, proprio a Firenze, e proprio in questa sede, è il modo più sublime che da imprenditori fiorentini potessimo organizzare per omaggiare questo grande artista, una nelle menti più illustri del genere umano”.

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