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L’osteoporosi colpisce 5 milioni di italiani: ecco come affrontarla

L’osteoporosi è una condizione che non va sottovalutata, perché può incidere in modo molto negativo sulla salute di un essere umano. Soprattutto quando si è un po’ più avanti con gli anni, visto che questo problema può aumentare il rischio di fratture anche gravi, come quella al bacino.

Ecco perché occorre andare a studiare questo problema, analizzando i numeri in Italia e scoprendo come affrontarlo nel modo corretto.

 

Dati e informazioni utili sull’osteoporosi

Quando si parla di osteoporosi, ci si riferisce ad un problema noto anche come riduzione della resistenza ossea: in altre parole, massa e qualità delle ossa scemano con l’invecchiamento dell’organismo umano, al punto da aumentare il rischio di fratture, anche a cascata. Stando ai numeri ufficiali, si stima in Italia la presenza di ben 5 milioni di italiani colpiti da osteoporosi, ed è un dato destinato a peggiorare con il passare degli anni. Ed è bene aggiungere che, sempre secondo gli esperti, per chi soffre di osteoporosi la probabilità di subire fratture a cascata arriva al 90%. In pratica, dopo una prima frattura c’è il pericolo sempre più attuale di subirne una seconda: stando alle ricerche, in media nei 6-8 mesi successivi il 50% dei pazienti purtroppo subisce questa situazione. Fra le altre cose, l’osteoporosi colpisce addirittura il 75% delle donne over 60 in Italia.

Sono soprattutto le fratture al femore a tenere banco, visto che nell’ultima decade queste sono aumentate del +36% (per gli uomini) e del +27% (per le donne). Purtroppo questi dati derivano anche da una certa carenza in termini di terapie post-infortunio e di accertamenti per risalire alle motivazioni. E ciò avviene nel 40% dei casi, se si parla di mancanza di terapie farmacologiche e mancate diagnosi.

 

Come affrontare questa problematica

Innanzitutto sarebbe il caso di sottoporsi ad una visita per capire se il problema sia di livello ormonale o meno: in questo senso, è possibile sfruttare il web e cercare su iDoctors un endocrinologo. Grazie a questo specialista si potrà capire se ci sia uno squilibrio di ormoni fondamentali per il benessere osseo. Inoltre, in un secondo momento può essere utile un ulteriore consulto: per valutare al meglio la situazione si potrebbe cercare un ortopedico (qui trovi la lista completa di tutti gli specialisti della zona di Milano, ad esempio) e sottoporsi ad un'altra visita approfondita, in modo tale da avere un quadro ancora più completo della situazione. Oltre ai problemi pratici, però, bisogna affrontare (almeno in parte) anche quelli teorici, e in questo senso è fondamentale conoscere la sintomatologia dell’osteoporosi, insieme alle cause e ovviamente alle possibili cure. Per quanto riguarda i sintomi, mal di schiena e postura curva rappresentano un campanello d’allarme, e lo stesso discorso vale per la diminuzione dell’altezza e le micro-fratture. Arrivando alle cause, esiste una lunga lista di fattori di rischio, che include ad esempio le carenze vitaminiche, la sedentarietà, il tabagismo, il consumo eccessivo di alcolici, l’anoressia nervosa e i bassi livelli di estrogeni.

Naturalmente anche la predisposizione genetica gioca un ruolo importante, visto che in base alla propria storia familiare potrebbe anche emergere una maggiore propensione al problema. Per quanto riguarda poi le forme di prevenzione, si consiglia innanzitutto di tenere sempre sotto controllo il peso, dunque di adottare una dieta equilibrata. In secondo luogo, è meglio tenersi in attività, anche se ci si limita ad una semplice passeggiata quotidiana. Infine, esistono anche dei farmaci che possono rallentare il decadimento delle ossa, incrementandone la densità. In conclusione, visto che l’osteoporosi è molto diffusa in Italia, è assolutamente il caso di imparare come prevenirla e come curarla.

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