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L’ ATTIVITA’ FISICA E’ IL SEGRETO PER TENERE LONTANO IL MAL DI TESTA

Si è appena conclusa l’avventura francese del Campionato europeo di calcio e siamo già pronti a volare in Brasile per fare un’altra scorpacciata di sport con i Giochi della XXXI Olimpiade.

Gli italiani si preparano ai collegamenti da oltreoceano, alle maratone televisive agli orari più improbabili, a sostenere e tifare per i propri beniamini in questa estate 2016 in cui l’attività sportiva è al centro dell’attenzione. Lo sarà anche nella vita quotidiana?  Non proprio o, per lo meno, ci sono ampi margini di miglioramento.

 

Secondo il rapporto redatto dal CONI[1] in collaborazione con l’Istat, sono 17 milioni e 715 mila le persone che praticano uno o più sport nel tempo libero. A queste si aggiungono 16 milioni e 326 mila che, pur non praticando uno sport, svolgono una qualche attività fisica in maniera regolare. Restano fuori quei 24 milioni e 766 mila di connazionali, un po’ pigri, che si dichiarano completamente sedentari e che non hanno ancora scoperto i grandi benefici dello sport, e dell’attività fisica in generale, sulla propria salute psico-fisica. E se si conoscono bene e si continua a parlare dei tanti effetti del movimento sul nostro organismo, si parla ancora troppo poco dell’influenza, estremamente positiva, che questo può avere sul mal di testa.

 

L’esercizio fisico, del giusto tipo e svolto con modalità e tempi corretti, può aiutare non solo a curare, ma anche a prevenire i sintomi della cefalea, in particolare di quella tensiva, la tipologia più diffusa. Uno stile di vita all’insegna dello stress, delle tensioni e dell’ansia può infatti costituire uno dei principali fattori di rischio per l’insorgenza del disturbo – spiega il Prof. Gennaro Bussone, Primario Emerito Istituto Neurologico C. Besta di Milano e Presidente Onorario ANIRCEF. “Inoltre, una vita sedentaria e l’abitudine a una postura scorretta hanno ripercussioni negative sulla zona del collo e delle spalle, e sono quindi responsabili di cefalee muscolo-tensive, i cosiddetti «mal di testa da cervicale», ma anche di altri sintomi quali vertigini, insonnia e affaticamento”.

 

Chi soffre di mal di testa sa quanto sia spesso difficile portare avanti qualsiasi attività quotidiana, proprio perché la cefalea è un disturbo che, se non curato tempestivamente e gestito nella maniera più adeguata, può divenire disabilitante, con un impatto negativo sulla propria vita lavorativa e personale.

Il primo passo, quello più importante, è non trascurare l’episodio di mal di testa e intervenire immediatamente sul dolore al primo sintomo, prima che diventi più forte e intenso. Non curare il mal di testa significa esporsi al rischio di cronicizzazione o assumere dosi più alte di farmaci. Tra le diverse soluzioni disponibili in automedicazione, l’ibuprofene, l’ibuprofene sale sodico e il naprossene sodico per il mal di testa da cervicale offrono un buon profilo di efficacia e sicurezza e agiscono in tempi rapidi bloccando l’evolversi dell’episodio cefalalgico” – continua il Prof. Bussone. “Contemporaneamente, bisogna lottare contro la propria pigrizia e cominciare a introdurre nella routine quotidiana una regolare e costante attività fisica, approfittando dell’estate per svolgere esercizio fisico all’aria aperta, nei parchi, al mare o in piscina. Svolgendo una regolare attività, ne trarrà beneficio non solo il fisico, ma anche l’umore e la sfera sociale. L’unica accortezza: evitare stress e sforzi fisici prolungati e eccessivi che possono risultare controproducenti generando proprio episodi di mal di testa”.

 

Attenzione quindi a intensità, durata, frequenza e tipo di attività, ma l’importante è cominciare a muoversi per innescare un circolo virtuoso di benessere, anche sul mal di testa. Fare esercizio significa avere un maggiore apporto di ossigeno, migliorare respirazione e circolazione sanguigna e ridurre la vaso­dilatazione sanguigna cerebrale, una delle principali cause delle crisi di cefalea. Significa aumentare l’elasticità e la scioltezza muscolare specie nell’area del collo e della spalle, zona spesso contratta da cui origina il “mal di testa da cervicale”. Ma quali sport possono aiutare, con il giusto garbo, a prevenire il mal di testa? Ecco i consigli dell’esperto:  

 

LE ATTIVITA’ “NO”

  • Tutti quegli sport “pesanti” che richiedono sforzi eccessivi e prolungati quali sollevamento pesi, body building, boxe e competizioni agonistiche
  • Qualunque attività praticata senza sufficiente preparazione o riscaldamento. Un classico esempio è la partita di calcio “improvvisata” senza adeguato riscaldamento e preparazione precedenti.

 

LE ATTIVITA’ “SI”

  • Attività aerobiche come pilates e yoga possono alleviare i primi sintomi di un attacco di cefalea e hanno proprietà benefiche di prevenzione. Agendo infatti sul sistema nervoso vegetativo attraverso il lavoro su postura e respirazione, queste attività possono “desensibilizzare” il dolore nel sistema nervoso centrale.
  • La corsa può essere un ottimo modo di allenare il corpo e prevenire i mal di testa, allentando lo stress e la tensione muscolare in favore di un rilascio immediato di endorfine che agiscono da antidolorifico naturale. Meglio partire con un ritmo leggero, alternando anche la camminata veloce, altrettanto efficace e adatta a tutte le età
  • Il nuoto irrobustisce i muscoli dorsali e cervicali, aiutando una postura dritta che evita eventuali cefalee di tipo muscolo-tensivo.  Nuotare ha anche un altro importante beneficio: immergere la testa sott’acqua può essere paragonato alla meditazione e induce uno stato di relax che farà bene a tutto il corpo, contro lo stress della vita quotidiana
  • Andare in bicicletta è un esercizio a basso impatto per il corpo, ma mantiene il ritmo cardiaco a un livello accettabile e può essere praticato da tutti. Una cyclette in casa o in palestra o utilizzata come mezzo di trasporto, la bici mette in circolo una serie di sostanze che possono essere paragonate ad antidolorifici naturali, che danno una sensazione di benessere immediato.

 

Olimpiadi o no, quindi, meglio abbandonare il divano di casa, la bibita gelata e la frescura del condizionatore per uscire all’aria aperta, da soli o in compagnia, per cominciare a muoversi un po’ e fare dell’attività fisica una sana abitudine quotidiana. E per chi invece vorrebbe fare uno sport vero… non è mai troppo tardi per cominciare! 

 

[1] “Lo sport in Italia. Numeri e contesto, 2014”. Rapporto del CONI con indagine multiscopo Istat. http://www.coni.it/images/numeri_dello_sport/Lo_Sport_in_Italia.pdf

 

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