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KICK OFF DI UN IMPORTANTE PROGETTO SULLA SLA FINANZIATO DALLA FONDAZIONE REGIONALE PER LA RICERCA BIOMEDICA

“Il Kick off del nostro progetto TRANS –ALS (Translating molecular mechanisms into ALS risk and patient’s well-being) che riguarda la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA), coinvolge un network di 19 centri clinici e 7 laboratori di neuroscienze di IRCCS, CNR , oltre a centri neurologici ospedalieri ed universitari lombardi ed al laboratorio di nanotecnologia dei materiali del Politecnico di Milano,“ dice il dott. Giuseppe Lauria, Direttore del Dipartimento di Neuroscienze Cliniche della Fondazione I.R.C.C.S. Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano,

“Puntiamo ad identificare meccanismi patogenetici la cui modulazione possa prevenire l’esordio e rallentare la progressione della Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA). Coniughiamo ricerche di laboratorio a valutazioni cliniche”.

Il progetto è uno dei quattro progetti  vincitori  per i quali sono stati  stanziati  in totale 15  milioni di euro da parte della Fondazione Regionale per la Ricerca Biomedica  in collaborazione con Fondazione Cariplo. Un’occasione di grande importanza per rendere la Regione Lombardia un hub strategico per la ricerca sulla SLA a livello internazionale.  

Il progetto vuole identificare nuovi meccanismi cellulari e molecolari alla base della variabilità individuale di presentazione e decorso della malattia, con l’obiettivo di scoprire quali siano i più importanti fattori di rischio ed in che modo essi siano modificabili. La SLA è una malattia neurodegenerativa che colpisce i motoneuroni, conducendo alla paralisi della muscolatura che controlla movimento, deglutizione, fonazione e respirazione e che non ha ad oggi una terapia efficace. In Italia si contano circa 5.000 malati di SLA; l’aspettativa di vita dopo la diagnosi è in media di 3-5 anni. 

Il   numero di pazienti in Lombardia è sui mille casi. Il progetto aggrega un team di esperti a livello internazionale in discipline complementari come ricerca clinica, neuroscienze, genetica e nanotecnologie. I risultati verranno verificati e validati in pazienti affetti dal SLA ed in familiari  con rischio genetico di svilupparla. Pazienti e familiari a rischio saranno sottoposti ad estensive indagini neurologiche, neurofisiologiche, neuropsicologiche e neuroradiologiche, in cui risultati saranno integrati con quelli dell’analisi molecolare condotta mediante il sequenziamento di oltre 80 geni malattia e, in gruppi selezionati, dell’intero esoma. Il progetto permetterà inoltre di sviluppare nuovi strumenti di supporto alle attività di ricerca sulla SLA, tra cui un database elettronico per la registrazione anonima e sicura dei dati clinici, genetici ed laboratorio dei pazienti, linee guida per la consulenza genetica e biobanche per campioni biologici derivati da pazienti e modelli animali.

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