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IV Global Women Deliver Conference : più consapevolezza dei propri diritti alla salute e alla sessualità per le ragazze di tutto il mondo

È fondamentale che gli adolescenti di tutto il mondo acquisiscano una maggiore consapevolezza sulla contraccezione e sui propri diritti. È l’appello lanciato in occasione della presentazione del programma Youth Ambassador Program, lanciato da Bayer e Women Deliver come parte della Giornata Mondiale della Contraccezione durante la IV Global Women Deliver Conference, tenutasi di recente a Copenhagen (Danimarca).

Il Congresso ha riunito oltre 5.000 global influencers, responsabili politici, attivisti, giornalisti e giovani. Focalizzandosi sugli adolescenti e sull'educazione, ha voluto essere il terreno di discussione di nuovi modi per accelerare il progresso nei settori di salute, diritti e benessere per il genere femminile nel mondo. Il programma Youth Ambassador Program ha come scopo quello di fornire a giovani ambasciatori le competenze necessarie per diffondere l’educazione a una sessualità consapevole nei loro paesi di origine, integrandola nelle consuetudini locali.

Compito non secondario anche quello di accrescere la coscienza dei diritti femminili, specie laddove vengono frequentemente calpestati. Il programma, quindi, mira a raggiungere i ragazzi di tutto il mondo e a coinvolgerli direttamente nelle attività di sensibilizzazione "youth-to- youth" su temi come sessualità e contraccezione. "L'accessibilità e la disponibilità sono elementi fondamentali per la pianificazione familiare. Ma oltre a questo, c'è bisogno di formazione", spiega Klaus Brill, Vice Presidente di Global Healthcare Programs della Divisione Farmaceutica di Bayer. "Un'educazione completa sulla salute sessuale può avviare dei cambiamenti nella società sul diritto delle giovani donne di prendere decisioni autodeterminate in materia di pianificazione familiare" aggiunge Arthur Erken, Direttore della Divisione Communications and Strategic Partnerships al Fondo delle Nazioni Unite per la Popolazione.

La sessualità degli adolescenti in Italia

La situazione in Italia non è certo paragonabile a quella di Paesi come la Costa d’Avorio, l’India o lo Sri Lanka, tuttavia anche da noi c’è molto da fare. “In Italia in più di un terzo dei casi le giovani coppie non affrontano il rapporto sessuale con una protezione. Spesso, senza un adulto di riferimento che li guidi, non usano o non sono in grado di utilizzare bene un metodo contracettivo, e questo si riflette negativamente sulle malattie a trasmissione sessuale e sulle gravidanze indesiderate” spiega Rossella Nappi, Professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica, Dipartimento di Scienze Clinico Chirurgiche Diagnostiche e Pediatriche dell'Università degli Studi di Pavia. Il rapporto sessuale tra i giovani, anche se stanno bene assieme, può tradursi nell’incontro di due “analfabeti”, basti pensare ad alcuni esempi comuni: lui non sa usare il preservativo, o si vergogna a proporlo alla partner perché ha paura di “darle della facile”, lei a sua volta non lo chiede e lo collega a un “sesso sporco” anziché a un atto di rispetto. Spesso le adolescenti non conoscono il loro corpo (circa la metà avrebbe dei problemi importanti a toccare i propri genitali), appaiono quindi evidenti le difficoltà nell’uso delle metodiche contraccettive, come il condom o l’anello vaginale.“Ancora ci sono ragazze convinte che al primo rapporto sessuale o durante le mestruazioni non si possa rimanere gravide, che il preservativo tolga sensibilità, che la contraccezione faccia ingrassare, abbassi la libido e porti a infertilità, addirittura che la Coca Cola in vagina impedisca il concepimento” spiega Rossella Nappi, Professore Associato della Sezione di Clinica Ostetrica & Ginecologica, Dipartimento di Scienze Clinico Chirurgiche Diagnostiche e Pediatriche dell'Università degli Studi di Pavia. Le giovani meno preparate possono sviluppare disturbi dolorosi durante la penetrazione, difficoltà nella lubrificazione e nell’orgasmo, fattori che, nel lungo periodo, portano a problematiche relazionali e instabilità nella vita affettiva. A questo si aggiunge il problema delle gravidanze indesiderate in età adolescenziale, la metà delle quali va incontro a un aborto spontaneo. L’altra metà benchè portata a termine, spesso è gravata da numerosi problemi sia di salute sia psicologici e sociali. “Nelle due code della vita riproduttiva (sotto i 20 anni e sopra i 40-42) le complicanze materne e fetali sono maggiori” spiega la specialista. “L’adolescente infatti, da un lato ha un corpo impreparato alla maternità e dall’altro non ha tutti i comportamenti adatti a proteggere la gravidanza: alimentazione scorretta, uso di fumo e alcool, stress, scarsa attenzione alle indicazioni del medico. Pesa inoltre significativamente sulla gravidanza anche l’impatto psico-sociale: disturbi d’ansia, depressione, bassa autostima e poca autonomia, e purtroppo anche problemi con lo studio e/o l’attività lavorativa”. Tutto questo sottolinea l’importanza di una corretta educazione sessuale verso l’adolescente.

Il difficile ruolo dei genitori

I genitori, a volte in difficoltà nel trattare questi temi, possono giovarsi dell’appoggio degli specialisti. Consigliato quindi portare le ragazze dal ginecologo, per permettere loro di avere una figura di riferimento in grado di rispondere correttamente ai loro dubbi e di supportarle nelle decisioni legate alla contraccezione. “A volte, per evitare temi imbarazzanti, è sufficiente che il genitore adotti come scusa la necessità di un controllo legato alla salute, come un ciclo mestruale leggermente irregolare, o la presenza di brufoli” consiglia Nappi. Vari materiali informativi a supporto di genitori e figli, sono disponibili sul portale www.sceglitu.it.

Paola Gregori

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