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ISTAT, in calo le coppie con figli soprattutto nel Mezzogiorno

La tipologia familiare che si prevede possa subire il cambiamento piu? evidente nei prossimi vent’anni e? quella delle coppie con figli. Se queste oggi costituiscono il 32,1% delle famiglie totali, nel 2040 passerebbero al 23,9%. La diminuzione delle coppie con figli sarebbe piu? accentuata nel Mezzogiorno, pari a 10 punti percentuali (dal 36,9% al 26,9%), secondo i nuovi dati ISTAT.

Il gap di genere nella sopravvivenza si rispecchia nell’aumento di donne che vivono sole. Per l’Italia in complesso si prevede che questa tipologia familiare possa andare a costituire il 22,8% delle famiglie totali entro il 2040, da un valore attuale del 19,2%, per una variazione di circa quattro punti percentuali. Una variazione che sale a oltre cinque punti percentuali per il Mezzogiorno (dal 17,3% al 22,4%).

Nel caso degli uomini, la diversita? territoriale in termini di speranza di vita, ma anche una loro piu? evidente predisposizione alle “seconde nozze”, fanno si? che anche l’aumento di persone sole abbia delle specificita? territoriali. Nel 2040 questa tipologia familiare costituirebbe il 16% di tutte le famiglie a livello nazionale, il 17% nel Nord.

La tipologia familiare della coppia senza figli, che si prevede possa costituire il 21,6% delle famiglie totali nel 2040, continuera? a essere piu? diffusa al Nord (23,1%), pur conseguendo un incremento piu? contenuto. Il cambiamento piu? forte e? infatti previsto nel Mezzogiorno, dove, a fronte di una situazione iniziale meno diffusa, le coppie senza figli incrementerebbero in venti anni di circa tre punti percentuali (dal 17,9% al 20,4%).

Il combinato disposto delle trasformazioni familiari in atto e in prospettiva, fa si? che la dimensione familiare media continuera? a scendere, non solo sul piano nazionale (da 2,3 a 2,1 componenti), ma anche seguendo le specificita? demografiche e sociali del territorio.

Il Nord e il Centro, con valori attuali e traiettorie future assai simili, perverranno a un valore medio di componenti poco al di sotto del dato nazionale. Il Mezzogiorno, grazie a tassi di fecondita? piu? elevati nel non piu? recente passato, aveva sempre evidenziato famiglie mediamente piu? numerose rispetto al Nord. Oggi, con livelli riproduttivi piu? contenuti anche nel Mezzogiorno, questo primato (2,5 componenti) tende a farsi meno netto. In futuro, per quanto si preveda possa mantenerlo fino al 2040, l’aspettativa e? per un ulteriore diminuzione fino a 2,2 componenti.

In calo le coppie con figli

Per via dei livelli di fecondita? riscontrati negli ultimi anni, nonche? sulle base delle ipotesi prodotte nello scenario mediano su questo tema, si prevede una consistente diminuzione delle coppie con figli. Tra il 2020 e il 2040 la loro consistenza diminuirebbe di ben il 23%, ossia da 8,3 milioni fino a 6,4 milioni. Nello stesso frangente temporale, le coppie senza figli aumenteranno da 5,1 a 5,7 milioni, per un incremento del 13%. Se tale andamento dovesse procedere con la stessa intensita? prevista fino al 2040, soprattutto per quel che riguarda il ritmo di discesa delle coppie con figli, il sorpasso ai danni di queste ultime da parte delle coppie senza figli potrebbe avvenire gia? entro il 2045.

In crescita i padri soli, stabili le madri sole

L’instabilita? coniugale, sempre piu? diffusa nel Paese, vedra? aumentare le famiglie composte da un genitore solo, maschio o femmina, con uno o piu? figli. Nel 2020 i monogenitori sono in totale 2,8 milioni, per lo piu? madri (2,2 milioni) che padri (meno di 600mila) e rispettivamente rappresentano l’8,6% e il 2,3% del totale delle famiglie.

Se in passato, a seguito di uno scioglimento della coppia, i figli (soprattutto se piccoli) venivano generalmente affidati alle madri, dalla promulgazione della legge sull’affido congiunto del 2006 questa prevalenza e? andata diminuendo. Cio? ha determinato una sempre maggiore diffusione di padri in qualita? di genitori affidatari nelle sentenze di separazione o divorzio.

E? in questa chiave che va letta l’evoluzione della curva dei padri soli i quali, pur rimanendo minoritari rispetto alle madri sole, saranno circa 900mila entro il 2040 (il 3,4% del totale delle famiglie). In tale anno le madri sole risulterebbero invece numericamente invariate a 2,2 milioni (8,3% del totale), cosicche? il totale di monogenitori sarebbe pari a 3,1 milioni.

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