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Intossicazione da alcolici: il Consiglio federale si oppone al cambiamento proposto per le cure mediche d' urgenza

I costi delle cure ospedaliere d'urgenza dovute a intossicazioni da alcolici continueranno a essere rimborsati dall'assicurazione di base. Il Consiglio federale respinge un progetto di modifica presentato dal Parlamento.

Per la vigente assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie la colpa non è un criterio per decidere se assumere o meno i costi di questi trattamenti. Introdurre un'eccezione per il consumo eccessivo di alcol equivarrebbe a cambiare il sistema, il che sarebbe inconciliabile con il principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica.

 

Nel marzo 2010 il consigliere nazionale Toni Bortoluzzi ha presentato l'iniziativa parlamentare «Chi abusa di alcol o droghe deve pagare di tasca propria la permanenza in una cella "anti-sbornia" o il ricovero in ospedale». Secondo questo intervento parlamentare, coloro che abusano di alcol devono provvedere personalmente a coprire i costi delle cure mediche d'urgenza necessarie, che pertanto non dovrebbero più essere coperti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS, assicurazione di base).

Le Commissioni della sicurezza sociale e della sanità di entrambe le Camere si erano pronunciate a favore dell'iniziativa parlamentare. Per questa ragione, la Commissione del Consiglio nazionale ha elaborato un avamprogetto e nel giugno del 2014 l'ha sottoposto a una procedura di consultazione, nell'ambito della quale il testo è stato respinto da un'ampia maggioranza. Tutti i Cantoni, eccetto uno, vi si sono opposti, alla stessa stregua di numerosi partiti, di quasi tutti i fornitori di prestazioni, di tre associazioni per la protezione dei consumatori e di altre organizzazioni.

Anche il Consiglio federale respinge l'avamprogetto, perché approvarlo comporterebbe un cambiamento di sistema, visto che finora la colpa non era considerata nella legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). Il Collegio governativo respinge per principio una simile modifica poiché riferita a un solo tipo di comportamento. Ritiene inoltre che l'avamprogetto sia inconciliabile con il principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica, poiché considera unicamente il consumo eccessivo di alcol e non altri comportamenti nocivi per la salute, come ad esempio la pratica di certe discipline sportive, il fumo o un'alimentazione esagerata. Inoltre, non sono state accertate né l'efficacia né le ripercussioni economiche di una simile misura.

Il Consiglio federale teme inoltre che soprattutto i giovani e le persone di condizioni economiche modeste, se obbligati ad assumere personalmente i costi, siano costretti a ritardare le cure o addirittura a rinunciare ad esse, il che potrebbe provocare conseguenze patologiche secondarie e, più tardi, costi di trattamento più elevati.

Nel 2012, complessivamente 12 000 persone si sono sottoposte a cure mediche d'urgenza per un consumo eccessivo di alcol. La stragrande maggioranza di esse (oltre il 90 per cento) aveva più di 23 anni. Circa tre quarti dei pazienti non solo avevano abusato di alcol, ma soffrivano anche di dipendenza da questa sostanza, disturbi psichici e lesioni provocate da violenze fisiche o incidenti. Spesso risulta quindi difficile accertare se un consumo eccessivo di alcol sia riconducibile alla colpa della persona assicurata. Al momento nessun Paese europeo prevede una partecipazione ai costi per un trattamento dovuto a un consumo eccessivo di alcol.

In linea di principio, il Consiglio federale condivide l'opinione della Commissione di sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, secondo cui vi sono dei problemi sul modo di affrontare l'abuso di alcol e ha pertanto approvato, nel 2008, il Programma nazionale alcol (PNA), che prevede un coordinamento delle procedure e fissa gli obiettivi per la politica nazionale in materia di alcol. In questo quadro vengono attualmente elaborate raccomandazioni su come i servizi competenti (ospedali, polizia, consultori sulle dipendenze) dovrebbero collaborare in caso d'intossicazione da alcolici.

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