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Insieme contro il commercio illegale di scialli di lana Shahtoosh

Nel 2015 in Svizzera sono stati sequestrati 70 scialli di lana ricavata dal pelo di antilope tibetana (Shahtoosh), una specie animale protetta. Il commercio di questi articoli di lusso è vietato. In occasione di un workshop tenutosi su invito dell’INTERPOL e della Svizzera, i Paesi interessati hanno definito misure per coordinare a livello internazionale la lotta contro questo commercio illegale. 

All’inizio di luglio 2016, in occasione del workshop tenutosi a Lione, la Svizzera e l’INTERPOL hanno dato vita a una rete internazionale per lottare in modo più incisivo contro il bracconaggio, il contrabbando e il commercio di scialli di Shahtoosh. Rappresentanti di 10 Paesi di importazione, di trasformazione nonché di transito e di origine di tali prodotti, quali India, Kuwait, Nepal, Cina, Pakistan, Inghilterra, Spagna e Germania, hanno discusso di cause e di possibili strategie di lotta. Al workshop hanno partecipato anche i rappresentanti del segretariato della CITES (Convention on International Trade in Endangered Species of Wild Fauna and Flora) e dell’INTERPOL nonché di istituti forensi provenienti da USA e India, responsabili dell’identificazione degli scialli. Il workshop ha avuto luogo grazie ai contributi erogati dall’International Consortium on Combatting Wildlife Crime (ICCWC).

Durante il workshop i partecipanti sono stati istruiti sui metodi di analisi e sull’identificazione della lana. Grazie allo scambio di importanti informazioni sono stati concretizzati i prossimi passi e definiti obiettivi specifici per ogni Paese. Questa rete di contatto consentirà in futuro di coordinare a livello internazionale la lotta al commercio illegale.

Commercio vietato dal 1979

Dal 1979 il commercio di antilopi tibetane e dei prodotti da esse derivati è vietato in virtù dell’allegato I della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (CITES). Nonostante il divieto, nel 2015 sono stati sequestrati oltre 70 scialli di lana di antilope tibetana. Per la produzione di un solo scialle occorre uccidere da due a cinque animali. Ne consegue che dallo scorso secolo la popolazione di questa specie protetta è diminuita di oltre il 90 %. Nonostante i grandi sforzi intrapresi dai Paesi di origine il commercio internazionale continua a crescere. 

La Svizzera ha già intensificato la collaborazione 

Nel nostro Paese l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria collabora a stretto contatto con l’Amministrazione federale delle dogane, Ufficio federale di polizia fedpol, il segretariato della CITES e l’INTERPOL. Dal 2013 il numero di controlli effettuati è sempre maggiore. In applicazione della legge federale CITES, chi importa illegalmente scialli di lana Shahtoosh è punito con una multa e la merce viene sequestrata. L’aumento dei sequestri registrato dal 2013 mostra che è necessario continuare a eseguire controlli e intensificare la collaborazione nazionale e internazionale.

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