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INGEGNERIA GENETICA: ANCORA QUATTRO ANNI DI MORATORIA IN SVIZZERA

Con il voto decisivo della presidente la Commissione ha proposto di prorogare di altri quattro anni la moratoria in materia di ingegneria genetica. Una minoranza propone una proroga di otto anni. Una chiara maggioranza si è tuttavia detta contraria all’introduzione della coesistenza delle colture.

La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) ha esaminato il disegno di modifica della legge sull’ingegneria genetica (16.056 n Legge sull'ingegneria genetica. Modifica).

Il dibattito di entrata in materia era incentrato sulla gestione dei possibili rischi nonché sui vantaggi e gli svantaggi dell’ingegneria genetica. La Commissione si è inoltre chiesta se e come la legge sull’ingegneria genetica possa rispondere agli sviluppi e alle sfide future in ambito scientifico. La Commissione ha deciso di entrare in materia sul disegno con 10 voti contro 0. 

Nel progetto rientra anche la moratoria in materia di ingegneria genetica. La maggioranza della Commissione (5 voti contro 5 e il voto decisivo della presidente) si allinea alla decisione del Consiglio nazionale, proponendo, come il Consiglio federale, una proroga della moratoria per altri quattro anni fino al 2021. La Commissione ritiene infatti che i rischi della tecnologia genetica nel settore agricolo per l’uomo e l’ambiente al momento siano ancora troppo poco chiari e vuole pertanto aspettare l’evoluzione delle tecnologie. La minoranza è dell’opinione che in un arco di tempo così breve non siano da prevedere conoscenze scientifiche sostanzialmente nuove e chiede una proroga di otto anni sino alla fine del 2025.

Un’altra parte del progetto consiste nella proposta del Consiglio federale di istituire le basi legali per quanto riguarda la coesistenza tra organismi geneticamente modificati (OGM) e organismi non geneticamente modificati e di permettere all’occorrenza la coltivazione di OGM, a determinate condizioni, una volta che la moratoria sarà scaduta. La maggioranza della Commissione respinge questa proposta, come ha già fatto il Consiglio nazionale, con 7 voti contro 3. Essa sostiene che occorre trovare un equilibrio fra le misure precauzionali e la protezione da possibili rischi, da un lato, e la libertà dei consumatori. A suo avviso la proposta di una coesistenza non permette di raggiungere tale equilibrio dato che rimangono aperte troppe questioni a proposito dei possibili pericoli. Una minoranza della Commissione ritiene che i rischi di una liberazione degli OGM siano sopportabili e chiede pertanto l’introduzione dell’articolo relativo alla coesistenza.

La CSEC-S sostiene inoltre all’unanimità un articolo proposto dal Consiglio federale che disciplina lo sviluppo e la gestione di un sistema di monitoraggio. Con 10 voti contro 0 e 1 astensione vorrebbe introdurre anche le misure amministrative proposte dal Governo in caso di violazione della legge.

Nella votazione sul complesso il progetto è stato approvato con 9 voti contro 1. L’oggetto sarà probabilmente trattato dal Consiglio degli Stati durante la prossima sessione primaverile. In questo contesto la Commissione ha esaminato anche un’iniziativa del Cantone di Berna (16.303 s Iv.Ct. BE. Proroga della moratoria in materia di ingegneria genetica) e ha sentito i rappresentanti del Cantone. L’iniziativa chiede una proroga della moratoria in materia di ingegneria genetica sino alla fine del 2021. Una decisione in merito all’iniziativa è stata rinviata.

 

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