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INFLUENZA VENETO: 22 DECESSI E 77 CASI GRAVI

L’influenza stagionale in Veneto, nonostante un calo dell’incidenza complessiva (92,7 malati per 10 mila abitanti contro 105,5 della media nazionale), continua a colpire duro e nell’ultima settimana monitorata (19-25 gennaio) ha messo a letto 45 mila 667 persone. Purtroppo, la conta dei decessi è salita a 22 casi.


Lo rivela il Rapporto settimanale elaborato dal Settore Promozione e Sviluppo Igiene e Sanità Pubblica della Regione, elaborato sulla base delle segnalazioni della rete di medici “sentinella”.
Valutando le classi d’età, si è registrato un nuovo aumento per quelle tra zero e 4 anni (249,6 per 10 mila) e tra 5 e 14 anni (144,5 per 10 mila), mentre sono in calo i casi nelle persone tra 14 e 65 anni e tra gli over 65.


Dall’inizio del monitoraggio a oggi le forme con complicazioni sono state 124, con un’età media di 56 anni e in pari numero tra uomini e donne; 77 sono i casi considerati “gravi”, dei quali 69 ricoverati in terapia intensiva e 8 sottoposti a terapia Ecmo.
L’82% dei casi complessi presentava patologie pregresse.
“Il sistema sanitario – rileva l’Assessore alla Sanità Luca Coletto – sta reggendo bene all’urto e, dove necessario, sono adottate misure organizzative eccezionali. L’aggressività di questa malattia – aggiunge – è sicuramente agevolata dal forte calo delle vaccinazioni dovuto alla diffidenza insinuata nella gente da informazioni errate, soprattutto sul web, e dal caso Fluad. E’ una diffidenza da superare – dice Coletto – anche perché gli esperti ci dicono che non si può escludere a priori un nuovo picco a febbraio, ed è quindi ancora consigliato vaccinarsi, anche se siamo al limite dei tempi ideali per farlo”.


 

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