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Indice regionale sul maltrattamento all’ infanzia in Italia

Sono quasi 6 milioni, tra bambini e adulti, le persone che nel nostro Paese sono o sono state vittime di maltrattamenti durante l’infanzia. Una proiezione parziale, in quanto il maltrattamento all’infanzia è un fenomeno ancora sommerso e non adeguatamente studiato su base nazionale.

È uno dei dati che emerge dall’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia in Italia,presentato nell’ambito della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi #LiberiTutti, in collaborazione con il Dipartimento delle Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, alla presenza, tra gli altri, di Tiziana Zannini – Rappresentante Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Vanna Iori– Senatrice della Repubblica, e di Giovanna Messere – Funzionario Ufficio Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza.

L’Indice mette in evidenza, soprattutto, la persistenza di forti disparità tra il Nord e il Sud in Italia.

Da un confronto tra due livelli di analisi – uno relativo ai fattori di rischio e l’altro ai servizi e alle politiche di ogni territorio – è emerso che la prima regione per capacità di prevenzione e contrasto del maltrattamento sui bambini è l’Emilia Romagna. Completano il podio Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Le tre regioni ottengono infatti buoni posizionamenti sia nell’indice che rende conto delle criticità di contesto sia in quello che monitora l’offerta di servizi.

Tra le regioni con l’indice complessivo più basso si rilevano invece Campania, Calabria, Sicilia, Puglia e Basilicata. La Campaniaè in coda alla classifica, ultima sia nell’indice sui fattori di rischio che in quello su servizi e politiche.

L’Indice è validato da un Comitato Scientifico composto da Donata Bianchi– Istituto degli Innocenti, Gianmario Gazzi – Presidente Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali e Maria Giuseppina Muratore– Istat.

 Il maltrattamento sui bambiniè la conseguenza ultima di una situazione di disagio che coinvolge le figure genitorialie il contesto familiare, ambientale e sociale nel quale i bambini crescono. I bambini e le bambine sono infatti maltrattati soprattutto nell’ambiente che più di tutti dovrebbegarantire loro sicurezzae protezioneTra il 60% e il 70% dei bambini/e tra i 2 e i 14 anni di età ha vissuto episodi di violenza in casa. Al maltrattamento si accompagna spesso la trascuratezza: nel mondo il 16,3% dei bambini è vittima di negligenza fisica e il 18,4% di trascuratezza emotiva. Gli effetti della trascuratezza possono manifestarsi con un ritardo nel raggiungimento delle principali tappe evolutive, con disturbi dell’apprendimento oppure con un atteggiamento di eccessiva ricerca di affetto e attenzione da estranei (e il conseguente rischio di esposizione ad altri abusi), una forte chiusura e una sfiducia verso l’altro.

“Attraverso l’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia vogliamo riportare l’attenzione su una serie di misure da adottare per arginare il fenomeno” – dichiara Daniela Bernacchi, CEO e General Manager di Cesvi – “Tra queste, la necessità di dare vita a unaLegge Quadro Nazionale sul maltrattamento all’infanzia creando strumenti normativi e amministrativi che facilitino la costruzione di politiche intergenerazionalidi prevenzione. Considerata la rilevanza delle differenze territoriali emersa nell’Indice, è auspicabile che il varo di tali politiche avvenga all’interno di un confronto Stato-Regionispecificamente dedicato al maltrattamento dei bambini”.

Tra le raccomandazioni finali dell’Indice, anche la costruzione di un sistema informativo fondato su strumenti di monitoraggio e di rilevazione puntuale dei dati, la destinazione dirisorse ad hoc per la prevenzione e la cura, e una migliore efficacia ed efficienza nella distribuzione delle risorsegià esistenti.

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L’Indice regionale sul maltrattamento all’infanzia è parte della campagna #Liberitutti, a cui è possibile contribuirefino al 10 giugno con un sms da 2 euro o chiamata da rete fissa da 5 o 10 euro al 45535. La campagna sostiene la rete IoContodi Cesvi, attiva con un programma di prevenzione e cura del maltrattamento nelle città di Bergamoe provincia, Napoli(VII municipalità) e nell’Unione dei Comuni della Bassa Sabina con un coordinamento tra Roma e Rieti. I partner locali sono rispettivamente il Consorzio Fa, la cooperativa sociale Il Grillo Parlantee l’Associazione Bambini nel TempoScopri di più sui nostri progetti.

Partner della campagna sono Rai Responsabilità SocialeLa7.

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