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INAUGURATA A MILANO LA NUOVA SEDE DI SHIRE ITALIA

 

Nuova sede e obiettivi di crescita per Shire Italia. L’azienda biofarmaceutica inglese, impegnata a offrire soluzioni terapeutiche nelle patologie rare e nelle aree specialistiche di maggiore impatto sociale, ha inaugurato lunedì 20 ottobre la sua nuova sede in Italia.

 

L’azienda, anche in funzione della crescita futura (dai 78 dipendenti del 2013, prevede di raggiungere i 100 nel corso del 2015), ha infatti deciso di trasferirsi a Milano, lasciando le sedi storiche di Firenze e Genova.  Gli uffici - a due passi dalla Stazione Centrale - sono ubicati all’interno di uno dei nuovi edifici del ‘progetto Porta Nuova’, che ha ridisegnato il centro direzionale di Milano. La struttura futuristica, solida e al tempo stesso trasparente, è quasi un simbolo dell’azienda stessa, centrale nel mondo delle malattie rare, innovativa e altamente tecnologica nelle terapie, attenta ai bisogni dei pazienti e fortemente legata al mondo della ricerca.

 

Shire – ha dichiarato Francesco Scopesi, Vice Presidente & General Manager di Shire Italia - persegue “un percorso di responsabilità sociale che ha come filo conduttore quello di creare una catena di valore circolare in cui tutte le parti coinvolte, istituzioni, malati, familiari, medici e infermieri, possano lavorare a uno stesso obiettivo: migliorare la qualità di vita dei pazienti”.

 

In quest’ottica, nel corso degli ultimi anni sono stati resi disponibili programmi di terapia domiciliare, inizialmente dedicati ai pazienti con malattia di Fabry e poi estesi anche alla malattia di Gaucher e alla sindrome di Hunter. Più di recente, Shire ha promosso l’avvio di un innovativo Programma di Sostegno Psicologico, che si articola in un Servizio di Supporto Emotivo e in un Servizio di Counselling Psicologico. I servizi, resi disponibili in collaborazione con Caregiving Italia, hanno l’obiettivo di riportare al centro del percorso di cura il malato come persona e di migliorare il vissuto di questi pazienti e del nucleo familiare, disorientati dalla pesante diagnosi e gravati da aree di disagio importanti.

 

Alla cerimonia di inaugurazione sono intervenuti il Presidente di Farmindustria, Massimo Scaccabarozzi, e Francesca Pasinelli, Direttore Generale di Telethon.


La partnership di Shire con Telethon, iniziata nel 2012, sostiene in particolare la ricerca dell’Istituto Telethon di genetica e medicina (Tigem) di Napoli, con l’obiettivo comune di rendere disponibili terapie efficaci ai pazienti affetti da malattie genetiche rare. In virtù di questo accordo, i ricercatori di Telethon conducono in maniera indipendente la propria ricerca per sviluppare approcci di terapia genica o farmacologica su malattie neurodegenerative e da accumulo lisosomiale. Un investimento che premia la bontà della ricerca di Telethon, sottolineata dai dati lusinghieri dei progetti finanziati nel corso degli anni, presentati da Francesca Pasinelli. Tali risultati pongono la qualità della produzione scientifica dei progetti Telethon ai medesimi livelli di istituzioni globalmente riconosciute come le università di Oxford, Stanford e gli NIH americani.

 

Il Presidente di Farmindustria nel suo intervento ha sottolineato il ruolo dell’industria farmaceutica in Italia, con l’impegno quotidiano dei suoi 63.000 addetti e con un valore della produzione di 28 miliardi di Euro, di cui 20 dedicati all’esportazione; un settore che finalmente non è più considerato un mero costo, ma un produttore di valore e di salute.

 

Tutti gli interventi hanno evidenziato l’importanza della collaborazione forte e trasparente tra enti di ricerca – come appunto Telethon – e industria farmaceutica, una sinergia che può permettere a nuove terapie di essere scoperte, sviluppate e rese disponibili ai pazienti nel modo più rapido ed efficiente possibile.

 

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