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Immigrazione, Lombardia: operativo presidio sanitario

"Noi stiamo facendo la nostra parte per tutelare la salute degli immigrati e soprattutto quella dei cittadini di Milano e della Lombardia.

Presso la Stazione è attivo il presidio sanitario promosso da Areu e Croce Rossa con medici di continuità dell'ASL città di Milano. In questo modo cercheremo di fronteggiare l'emergenza in corso; ogni giorno infatti arrivano nuovi profughi che lì stazionano in precarie condizioni igieniche".

Così ha dichiarato Mario Mantovani, vicepresidente ed assessore alla Salute di Regione Lombardia, intervenuto alla trasmissione "Aria Pulita" su TV7Gold, illustrando le azioni promosse dalla Regione in merito alla situazione presso la Stazione Centrale di Milano.

10MILA PRESTAZIONI SANITARIE - "Ricordo anche che nell'ultimo anno sono state 10.000 le prestazioni sanitarie da parte delle ASL a favore degli immigrati ospitati nelle varie province lombarde, al fine di fronteggiare l'insorgere di eventuali patologie infettive. Intanto anche negli ospedali, come prevede la legge, continuiamo a fornire la necessaria assistenza a tutti, compresi gli immigrati, e ad oggi Regione Lombardia attende dal Governo 160 milioni di euro a fronte di fatture emesse regolarmente dalle nostre aziende ospedaliere per la cura di stranieri temporaneamente presenti".

TAGLI LINEARI ALLA LOMBARDIA - "Il tutto - ha proseguito Mantovani - senza dimenticare i tagli lineari sempre effettuati dal Governo anche su regioni virtuose come la Lombardia, che, pur avendo il bilancio in pareggio da anni, ha subito una riduzione di erogazioni al fondo sanitario regionale pari a 350 milioni di euro".

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