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Il ruolo dei Medici di Medicina Generale nella Ricerca clinica italiana. Intervista prof. S. Pecorelli

 

Intervista a Sergio Pecorelli, Presidente AIFA - Agenzia Italiana del Farmaco

Qual è il ruolo dell'Italia a livello internazionale nell'ambito della Ricerca clinica sui farmaci?

In uno scenario internazionale globalizzato e competitivo e in un contesto europeo caratterizzato da una generale diminuzione delle domande di autorizzazione di studi clinici, nel 2014 l’Italia si è sostanzialmente confermata ai livelli degli ultimi anni per quel che riguarda il numero di sperimentazioni cliniche (circa 650 SC), circa il 17% delle sperimentazioni cliniche totali condotte in UE.

Il nuovo assetto nazionale introdotto dalla Legge 89/2012, con l’individuazione dell’AIFA come unica Autorità competente, l’avvio del processo di riorganizzazione e razionalizzazione della rete dei Comitati etici e la gestione telematica di tutta la documentazione, rappresentano il punto di partenza per un rilancio internazionale. L’Italia sta inoltre contribuendo attivamente all’implementazione del nuovo Regolamento europeo sui trial clinici (536/2014) che porterà ad una procedura autorizzativa unica e a un’unica Banca Dati europea. Sarà fondamentale per il nostro Paese continuare a sostenere la ricerca di valore, specie quella indipendente, e prevedere ulteriori modalità di attrazione di capitali internazionali. La ricerca, non dimentichiamolo, produce conoscenza e contribuisce a garantire ai malati le migliori opportunità di cura.

 

E in questo quadro che importanza assume il progetto di FIMMG di creare un network di ricercatori in Medicina Generale che possa essere coinvolto in studi clinici al fine di valutare l'effectiveness dei farmaci nel mondo reale?

L’AIFA quindi non può che accogliere con interesse il progetto della FIMMG di creare un network di Ricercatori in Medicina Generale che potranno essere coinvolti in progetti di ricerca clinica pre e post-marketing. L’Agenzia, infatti, crede fermamente nella collaborazione con i medici, non solo in quanto responsabili delle scelte prescrittive ma anche in quanto preziose sentinelle dell’efficacia e della sicurezza di un farmaco nella vita reale, oltre che dell’aderenza alle terapie e della percezione soggettiva degli effetti terapeutici da parte dei pazienti. La collaborazione con i medici sarà uno strumento molto utile per l’Agenzia nel processo di rivalutazione del profilo beneficio/rischio dei farmaci e delle scelte di prezzo e di rimborso, che consentirà di garantire la presenza tempestiva sul mercato di farmaci innovativi in un’ottica di efficacia e sicurezza per il paziente e di efficienza e sostenibilità per il Servizio Sanitario Nazionale.

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