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Il primo Bilancio di Missione del Policlinico “A. Gemelli”

Il Policlinico Universitario A. Gemelli presenta per la prima volta il suo Bilancio di Missione (2013), un quadro globalmente positivo che consente di guardare avanti, nonostante le difficoltà del tempo presente e la complessità del contesto territoriale e sociale in cui l’ospedale opera, in perfetta armonia con quelli che sono i suoi valori fondativi.

Questo primo traguardo, che è anche e soprattutto una solida base di partenza verso nuove sfide, viene delineato presso il Gemelli dal Prof. Marco Elefanti, Direttore Amministrativo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, da Mons. Claudio Giuliodori, Assistente Ecclesiastico Generale dell’Ateneo, dal Dr. Maurizio Guizzardi, Direttore del Policlinico universitario “A. Gemelli”, e dal Prof. Rocco Bellantone, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Cattolica.

Il Bilancio di Missione rappresenta un importante momento di riflessione per qualsiasi istituzione. Redigere un Bilancio di Missione riporta nell’attualità del lavoro, che tutti sono chiamati a svolgere, il richiamo ai valori e alle convinzioni che sono alla base di qualsiasi progetto aziendale, ancor più se si opera in contesti dove si perseguono interessi sociali e dove i risvolti della propria attività si possono percepire dai cittadini stessi, dalle loro opinioni, dalla loro soddisfazione, dalla loro salute. Per un Policlinico universitario quale è il Gemelli, che ha nei principi del Magistero della Chiesa cattolica l’ispirazione e la sua caratterizzazione, questi elementi non possono che avere un ruolo centrale. La mission del Policlinico riconosce nella cura della persona, intesa nella sua integralità e  interezza, il fine  fondamentale da perseguire, integrando e sviluppando le conoscenze scientifiche più innovative e svolgendo un ruolo cardine nella formazione di quelli che saranno i medici e gli operatori sanitari del futuro.  

È da queste considerazioni che è nata l’idea di redigere un Bilancio di Missione, la prima esperienza per quanto riguarda il Policlinico Gemelli, e che riassume gran parte delle attività svolte dalle persone che vivono quotidianamente la realtà dell’ospedale.

I numeri

 Si è lavorato con successo ottenendo una significativa riduzione dei posti letto e del personale (ma senza licenziamenti) pur mantenendo inalterato il numero complessivo di ricoveri annui (circa 100.000 pazienti in regime di ricovero ospedaliero): nel 2013 si contano 1.596 posti letto e ci sono circa 300 unità di personale in meno rispetto al 2011 (rispettivamente 1734 e 4500). Nonché massiccia riduzione della perdita registrata che se nel 2011 sfiorava i 100 milioni di euro, si assesta sugli 8 milioni appena due anni dopo.

Altri numeri testimoniano l’impegno del Policlinico Gemelli sul fronte assistenziale:

ü  gli interventi chirurgici sono passati da 28.974, nel 2011, a 32.510 nel 2013 (+12,2%);

ü  la degenza media in regime di ricovero ordinario è passata da 8,1 a 7,4 giorni (-8,6%);

ü  la complessità media dei casi di ricovero trattati è passata da 1,18 a 1,28 (+8,3%);

ü  le prestazioni specialistiche ambulatoriali sono passate da circa 7.406.000 a circa 7.772.000 (+4,9%).

 

Ricerca e formazione, accanto alla clinica

Forte l’impegno della Facoltà di Medicina e Chirurgia sul fronte della ricerca e della formazione dei giovani medici, come testimoniano le cifre:

ü  sono circa 1.115 gli studenti iscritti alle scuole di specializzazione nel solo anno 2013;

ü  gli articoli scientifici pubblicati sulle riviste con più elevato Impact Factor sono più di 1.100 ogni anno;

ü  31 progetti di ricerca vinti nel triennio 2011-2013 in campo internazionale.

Inoltre, si evidenzia la presenza di un Clinical Trial Center (CTC), collegato alla Facoltà di Medicina e Chirurgia, costituito con la mission di favorire il miglioramento della gestione della ricerca clinica e di formare  gli sperimentatori del Policlinico Gemelli sulla conduzione di trial clinici in Good Clinical Practice. Il CTC, inoltre, è parte integrante della decisione di Pfizer di identificare il Policlinico Gemelli come centro di eccellenza in ricerca clinica, primo in Italia e 55° nel mondo (per ordine cronologico).

 

Le azioni messe a segno e i progetti futuri

Tante le azioni realizzate, o in corso di realizzazione, che il Policlinico ha sviluppato a testimonianza del suo impegno verso le persone che soffrono per problemi di salute, si ricordano:

  • l’avvio e la parziale realizzazione di un modello assistenziale sempre incentrato sulle esigenze della persona malata, con la rimodulazione dell’assetto dell’offerta assistenziale articolata per Poli (Emergenza-Urgenza, Oncologiche, Cardiovascolari, Neurologiche e della Donna); la progressiva adozione e diffusione della metodologia di lavoro per percorsi clinico-assistenziali affinché la persona malata abbia un riferimento certo, all’interno del Policlinico, capace di programmare le attività da svolgere e di orientarlo nelle scelte cliniche ed assistenziali; l’introduzione di modelli organizzativi innovativi nella degenza ospedaliera privilegiando l’assetto per intensità di cura e complessità assistenziale, assicurando al paziente un’assistenza infermieristica maggiormente professionalizzata.
  • la riprogettazione logistica ed organizzativa del Pronto Soccorso per la minimizzazione dei tempi di attesa e della gestione del problema di salute della persona che ha come principali obiettivi la canalizzazione dei percorsi, in aree dedicate, in base alla gravità e all’urgenza dei problemi da affrontare con protocolli evidence based costantemente aggiornati; il monitoraggio continuo dell’esperienza della persona malata presso il Pronto Soccorso quale base irrinunciabile per sostenere il ciclo di miglioramento continuo dei servizi erogati; la gestione di tutte le problematiche, fatta eccezione per casi specifici che necessitano di osservazione prolungata o ricovero ospedaliero, entro quattro ore dalla effettuazione del triage di ingresso.
  • l’introduzione del potenziamento e dell’innovazione tecnologica con l’introduzione della chirurgia robotica attraverso l’allestimento di sale operatorie dedicate; il potenziamento e l’ammodernamento delle tecnologia in campo radioterapico con una previsione, a regime, di cinque acceleratori lineari in grado, tra l’altro, di trattare alcune problematiche oncologiche senza l’effettuazione di interventi chirurgici; la progettazione della “breast unit” e della “sala ibrida” quali strumenti indispensabili per un approccio integrato e multidisciplinare nel trattamento dei tumori della mammella e dei principali interventi cardiovascolari.

 

Consolidato il bilancio si guarda a nuove mete

Il Bilancio di Missione 2013 apre una finestra sul futuro identificando i temi sui quali prosegue l’impegno avviato con il Piano Strategico 2012-2016, tra cui:

  • l’integrazione ospedale-territorio per promuovere, con il supporto di Regione e aziende sanitarie interessate, forme di integrazione e collaborazione per un’efficiente ed efficace gestione dei momenti agli estremi del percorso ospedaliero, accesso al ricovero e dimissione; per la definizione di progetti di gestione congiunta ospedale-territorio; per realizzazione e diffusione di strumenti di raccordo funzionale tra ospedali, Medici di Medicina Generale, Specialisti del territorio e altre strutture residenziali territoriali sulla base di percorsi clinico-assistenziali integrati e condivisi; per la focalizzazione sui temi di accoglienza e accessibilità per favorire un più rapido contatto e accesso al Policlinico per l’utente e il miglioramento delle condizioni di fruizione delle prestazioni di specialistica ambulatoriale.
  • lo sviluppo di un Centro di Simulazione, una struttura educativa di eccellenza volta a rafforzare il ruolo di primo piano del Policlinico Gemelli e della Facoltà di Medicina e Chirurgia nel panorama delle scienze sanitarie ed educative.

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