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Il presidente Mattarella all’ IRCCS Fatebenefratelli di Brescia per il ventennale il 6 settembre

Il Centro San Giovanni Di Dio - Fatebenefratelli di Brescia è un Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (Irccs) dal 19 dicembre del 1996, quando il ministro della Sanità Rosy Bindi firmò il decreto con cui l’istituto Sacro Cuore di Gesù di Brescia - allora si chiamava così - diventava il primo e tuttora unico Irccs specializzato nella riabilitazione psichiatrica e nella riabilitazione della malattia di Alzheimer.

Quella data viene festeggiata quest’anno con un ricco programma di iniziative scientifiche e culturali, di cui la visita del presidente Mattarella, nel pomeriggio del 6 settembre, costituisce il coronamento. La scelta del capo dello Stato di dedicare a questa istituzione lombarda e nazionale una visita nell’ambito della giornata dedicata a Brescia conferma l’importanza dell’Irccs Fatebenefratelli per la sanità e per la società italiana ma soprattutto la sensibilità del Presidente verso tanti italiani, che si misurano quotidianamente con il dramma della malattia psichiatrica, come pazienti o famigliari.

Lo scorso 11 luglio l’IRCCS era stato oggetto di una visita del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin. «Per i Fatebenefratelli - commenta fra Massimo Villa, superiore della provincia Lombardo-Veneta dell’Ordine di San Giovanni di Dio - Fatebenefratelli, cui appartiene l’Istituto - questa istituzione ha una particolare importanza, in quanto le ricerche e le cure prestate all’IRCCS realizzano pienamente il carisma di San Giovanni di Dio, che fu internato in un manicomio e ai malati psichiatrici della Spagna cinquecentesca decise di rivolgere le sue attenzioni, fondando l’Ordine Ospedaliero che porta il suo nome». Attualmente, l’IRCCS Fatebenefratelli si compone di diverse realtà: le comunità psichiatriche, due centri diurni, un ospedale che dispone di una unità operativa di psichiatria riabilitativa e di una unità operativa per la riabilitazione dei pazienti affetti dal morbo di Alzheimer, ambulatori di geriatria, neurologia e psichiatria e una macroattività ambulatoriale.

Fondato nel 1882 come Istituto Sacro Cuore di Gesù, in base a un lascito destinato alla cura dei malati “alienati”, nel 1978, con la riforma psichiatrica, attraversò un profondo cambiamento, caratterizzato da uno sforzo importante nella formazione degli operatori, dal rinnovamento degli edifici e dall’attivazione di progetti sperimentali, tra l’altro entrando in un progetto pilota della regione Lombardia per lo studio dell’Alzheimer. In quegli anni iniziava anche la proiezione internazionale nella ricerca scientifica, che portò l’istituto ad attivare numerose collaborazioni con altri enti ospedalieri e di ricerca

scientifica, italiani e stranieri, e che condusse, vent’anni or sono, al riconoscimento dell’IRCCS. Ogni anno il Fatebenefratelli di Brescia cura oltre 6.000 pazienti negli ambulatori, gestisce 10 unità di ricerca (Genetica, Marcatori molecolari, Neurofisiologia, Neuropsicologia, Psichiatria, Psichiatria epidemiologica e valutativa, Psichiatria biologica, Riabilitazione Alzheimer, Neuroimmagine e Epidemiologia Alzheimer) e 5 servizi di ricerca (Clinical trials, Biobanca, Bioetica, Statistica e Biblioteca scientifica). Lo staff è composto da un centinaio di ricercatori sotto la guida del direttore scientifico professor Stefano Cappa.

L’IRCCS è un centro leader nella ricerca in psichiatria e demenze ed è una realtà scientifica ed ospedaliera internazionale che fa dell’integrazione tra clinica e scienza il suo punto di forza. «Come voleva san Giovanni di Dio – spiega il direttore generale fra Marco Fabello – investiamo risorse ed energie per garantire le migliori terapie ai poveri ammalati, perché fare loro del bene è fare del bene a tutta la società». Concetti scolpiti nella Carta d’Identità dell’ordine ospedaliero: «Il nostro apporto alla società sarà credibile nella misura in cui sapremo incarnare i progressi della tecnica e l’evoluzione delle scienze” (pagina 81). Quello bresciano è stato il primo IRCCS in Italia ad essere accreditato dalla prestigiosa Joint Commission International, che tuttora ne certifica l’elevata qualità. Il Servizio di Formazione è accreditato ISO ed è riconosciuto dal ministero della Salute.

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