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Il Parco Svizzero dell' Innovazione. Ok dal Consiglio Federale

I Consiglio federale ha approvato la struttura iniziale del futuro parco svizzero dell’innovazione proposta dai Cantoni. In una prima fase tale parco sarà dunque articolato in due sedi «hub» e due reti regionali. Le relative candidature e richieste saranno integrate nel messaggio che il Consiglio federale intende presentare al Parlamento entro la fine dell’anno.

A fine giugno 2014 i Cantoni hanno approvato all'unanimità un piano d'attuazione per il futuro parco svizzero dell'innovazione, trasmettendolo al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) insieme ai voluminosi dossier delle singole candidature. Con il loro piano d'attuazione, che è stato confermato oggi dal Consiglio federale, i Cantoni abbozzano l'assetto organizzativo del futuro parco e ne propongono la struttura iniziale.

Due sedi «hub» e due reti regionali
Il modello proposto dai Cantoni, con due sedi «hub» e due reti regionali, confluirà dunque in via definitiva nel messaggio del Consiglio federale. Gli «hub» saranno ubicati nel contesto dei due politecnici federali, anche se per la sede di Zurigo è previsto un altro modello organizzativo che per quella di Losanna. Quanto alle reti regionali, saranno considerati il progetto del Cantone di Argovia e quello della Svizzera nordoccidentale, presentato congiuntamente dai Cantoni di Basilea-Città, Basilea-Campagna e Giura.  

Il merito al parco svizzero dell'innovazione il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann, capo del DEFR si è così espresso: «Il parco svizzero dell'innovazione è un contributo lungimirante a favore del mantenimento della capacità innovativa e della competitività del nostro Paese. In questo senso, il 2014 è l'anno dei grandi passi. A marzo si è concluso il concorso per le reti regionali e a giugno i Cantoni hanno approvato all'unanimità il loro piano d'attuazione, che è stato confermato oggi dal Consiglio federale, a distanza di soli due mesi. Il relativo messaggio sarà quindi presentato al Parlamento ancora quest'anno. Ringrazio in particolare i Cantoni per questa straordinaria prestazione».

La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), cui è affidato il dossier in questione, esaminerà ora nel dettaglio le proposte dei Cantoni e provvederà a integrare nel messaggio del Consiglio federale l'assetto organizzativo dei due «hub» e delle reti regionali. Il dibattito nelle Camere federali avrà luogo nel 2015.

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