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IL 30% DI DISOCCUPATE SOFFRE DI DEPRESSIONE

La disoccupazione per una donna non è soltanto un handicap profondo per la propria realizzazione. Una donna senza lavoro si sente doppiamente in colpa. Nei confronti dei figli, verso i quali non si sente talvolta in grado di soddisfare le loro esigenze materiali, ma anche nei confronti del proprio marito. In assenza di lavoro a una donna viene meno l’indipendenza economica che la porta a sentirsi in difetto rispetto al coniuge, mettendo a rischio l’equilibrio della vita di coppia.

A lungo andare anche il benessere interiore di una donna è compromesso per via dal senso di smarrimento provocato dalla mancanza di un impiego che, come sappiamo, definisce buona parte dell’identità di un individuo.

Una piaga, quella della disoccupazione, che colpisce il 12% delle donne italiane, un valore in calo ma pur sempre tra i peggiori d’Europa solo dopo Spagna (19%) e Grecia (26,2%). Inoltre, le donne in età lavorativa (15-64 anni) con un’occupazione, a giugno 2017 hanno sì raggiunto il record del 48,8%, ma restano ancora lontane dal 66,8% degli uomini (Fonte Istat http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2017-07-31/occupazione-record-le-donne-ma-l-italia-resta-penultimo-posto-europa-105356.shtml?uuid=AEE5nX6B&refresh_ce=1).

E gli effetti psicologici e fisici possono essere pesanti. Lo dice una ricerca dell’associazione ‘Donne e qualità della vita’, il team di psicologi guidato dalla dottoressa Serenella Salomoni. Una donna su tre è vittima di incubi notturni e, purtroppo, sono molto frequenti anche gli attacchi di panico (avvertiti dal 17% del campione). La disoccupazione genera anche reazioni contraddittorie. Un corposo 23% segnala sintomi di bulimia, mentre un 7% del campione ha problemi di anoressia. Secondo la ricerca non è raro che a causa della perdita del lavoro possano venire alla luce problemi di coppia. Non è inusuale il consumo di alcol (per due donne sui tre) e c’è anche chi cerca conforto nella droga.

Le donne disoccupate sono forti consumatrici di social network con in testa Facebook (23%), seguono Instagram (18%), Twitter (13%) e Snapchat (5%).

La tv resta un’ancora di salvezza per distrarsi dal disagio interiore. Il consumo del piccolo schermo è molto forte sul target. In media il televisore viene tenuto acceso per 5 ore al giorno e guardato per almeno due con preferenza per programmi che affrontano i problemi delle donne.

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