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IFO: SPECT-TC MULTISLICE A 6 STRATI, UNICA NEL LAZIO E NEL CENTRO ITALIA

Dall’unione di una tecnica tomografica (SPECT) in grado di ricostruire la distribuzione tridimensionale della radioattività all’interno di organi e/o tessuti del corpo umano e una tecnica di diagnostica per immagini (TC) si genera, in un'unica sessione, un immagine ibrida in grado di fornire informazioni morfologiche e funzionali delle patologie tumorali.  Da qui la possibilità di diagnosi più selettive e precoci, con un risparmio di studi diagnosti aggiuntivi.

I vantaggi sono molteplici:   accuratezza  diagnostica, riduzione dei tempi di attesa per gli esami scintigrafici del 30%, minor dose di radiazioni per il paziente e riduzione di esposizione anche per l’operatore oltre che notevole semplificazione del lavoro.

L’investimento è stato possibile grazie alla convenzione con il Ministero della Salute per la realizzazione del progetto in conto capitale.

La SPECT- TC multislice a 6 strati inaugurata oggi alla presenza del Presidente Zingaretti si aggiunge alla dotazione dell’Unità di Medicina Nucleare dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena che per struttura, tecnologia e attività cliniche si pone all’avanguardia in campo nazionale e si attesta tra i reparti più grandi e moderni d’Europa.

La recente certificazione OECI che attesta il Regina Elena come “Comprehensive cancer center” ha evidenziato tra i punti di eccellenza proprio il reparto di Medicina Nucleare per il grande orientamento alla cultura della qualità e per le “good clinical practise”.

“Oggi è tutto più fluido, flessibile – ha evidenziato Marta Branca Commissario Straordinario degli IFO - e si ragiona per reti interattive, per piani di collaborazione, per hub and spoke.  In un IRCCS la complessità di gestione contemporanea di attività clinica, di ricerca e di formazione ci “costringe” di continuo a ripensare ed ottimizzare processi organizzativi, a innovare e a mettere a punto modelli vincenti. E’ nostro dovere mettere a disposizione del territorio il know how acquisito e collaborare con asl e aziende sanitarie al fine di rafforzare l’eccellenza della sanità del Lazio.”

“L’utilizzo della SPET/TC nell’ambito dei  percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali oncologici – ha illustrato la dott.ssa Rosa Sciuto, responsabile di Medicina Nucleare - permetterà di ottenere diagnosi più precise e precoci grazie alla disponibilità di una doppia informazione – morfologica e funzionale – associata a elevata qualità dell’immagine con un risparmio di studi diagnostici aggiuntivi consentendo in alcuni casi di evitare ulteriori esami oppure di selezionare l’esame più adeguato e mirato per la definizione del quesito diagnostico, nonché di abbattere i tempi di attesa per prestazioni scintigrafiche fino al 30%.”

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