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Idrocefalo normoteso: curabile se diagnosticato in tempo. Incontro FederAnziani a Brescia

 

Una malattia risolvibile con un semplice intervento, che troppo spesso diagnosi errate scambiano per una patologia incurabile come l’Alzheimer e il Parkinson.

E’ l’idrocefalo normoteso, che colpisce una persona ogni 5.000 abitanti, in genere over 65, ma che è spesso sottostimato e sottodiagnosticato, come sottolinea Federanziani, la Federazione della terza età, nel corso della tappa bresciana della sua campagna di informazione. E proprio a Brescia è stato istituito un Ambulatorio Neurochirurgico dedicato a questo tipo di malattia.

In questa patologia i ventricoli cerebrali, nei quali è presente il liquor cefalorachidiano, si dilatano progressivamente causando 3 disturbi fondamentali: difficoltà nella deambulazione, incontinenza urinaria e deficit cognitivi (dell’attenzione e della memoria).

Si calcola che circa il 10% dei soggetti che vengono classificati come “dementi” soffrano in realtà di idrocefalo normoteso. “Questa patologia - ha sottolineato Roberto Messina, Presidente di FederAnziani - e se presa in tempo può essere curata chirurgicamente”.

La diagnosi viene effettuata con uno studio TC e Risonanza magnetica dell’encefalo e successivamente con un test che dimostra il miglioramento dei tre disturbi descritti dopo la sottrazione di liquor attraverso una puntura lombare.

La terapia consiste nell’inserire un piccolo catetere nei ventricoli cerebrali che, attraverso una valvola di derivazione, scarica il liquor in eccesso nell’addome a livello peritoneale. E’ un intervento chirurgico che viene ben tollerato anche in età molto avanzata.

Paola Gregori

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