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IDI: Una sana e corretta alimentazione aiuta a mantenere in salute la nostra pelle

L'IDI, in collaborazione con l'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Roma (OMCeO) ha organizzato per il giorno 27 aprile ( ore 9.00 - IDI, Via Monti di Creta 104 - aula Cavalieri) un evento formativo dal titolo "Alimentazione Multidisciplinare" (programma disponibile sul sito http://www.idi.it/).

L'evento è parte di una serie di incontri formativi del progetto culturale "Poster in itinere", collegato al Poster "Alimentazione multidisciplinare" patrocinato dall'OMCeO di Roma. "Sempre più lavori scientifici, ricorda la Dott.ssa Gianna Zambruno, Direttore Scientifico dell'IDI,  evidenziano il ruolo di un'alimentazione equilibrata e di stili di vita corretti per mantenere il benessere della pelle, contrastarne l'invecchiamento e anche per la gestione di diverse malattie infiammatorie croniche della cute, prima tra tutte la psoriasi.

E' ampiamente dimostrato che la psoriasi si associa ad obesità, diabete mellito, dislipidemia e rischio aumentato di malattie cardiovascolari: quest'associazione è più forte nella psoriasi severa. Studi epidemiologici - prosegue Zambruno-  indicano una possibile correlazione tra acne volgare e diete ricche in latte e derivati, in carboidrati o anche un'assunzione eccessiva di integratori contenenti proteine del siero di latte. Studi condotti da ricercatori dell'Istituto Dermopatico dell'Immacolata di Roma hanno evidenziato un'associazione tra gravità dell'alopecia androgenetica (calvizie) e obesità e fumo, mentre una dieta mediterranea ricca in ortaggi e verdura fresca potrebbe avere un effetto protettivo nei soggetti di sesso maschile. Diete calibrate con un giusto apporto di minerali, vitamine e antiossidanti possono essere di ausilio anche nel percorso di cura di pazienti affetti da tumori e nella prevenzione degli stessi.

In ambito onco-dermatologico, prosegue il Direttore Scientifico dell'IDI, un esempio emblematico del ruolo di specifici micronutrienti nella cute è quello della vitamina B3 o niacina, il cui deficit è ben noto causare la pellagra: solo recentemente è stato documentato il ruolo del suo derivato ovvero la nicotimanide nella protezione dalle radiazioni ultraviolette e uno studio clinico di fase III, condotto in Australia, ha dimostrato che la somministrazione di nicotinamide riduce significativamente lo sviluppo di carcinomi della cute in soggetti a rischio. L'insieme di questi dati ha concluso Zambruno - sottolinea la rilevanza, nel percorso di diagnosi e cura del paziente dermatologico, di un approccio multidisciplinare che tenga in adeguata considerazione la dieta e lo stile di vita."

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