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Ictus in farmacia: a Pavia e provincia un progetto di educazione e sensibilizzazione alla prevenzione

Nel mondo industrializzato l’ictus cerebrale rappresenta la prima causa di disabilità permanente, la seconda di demenza, la terza di morte. In Italia si contano circa 200.000 nuovi ricoveri l’anno.

In molti casi si può prevenire, è dunque fondamentale conoscere i fattori di rischio sia per un primo attacco che per eventuali ‘ricadute’ nel tempo. L’efficacia della prevenzione nella persona già colpita da Ictus si basa sull’impostazione di un nuovo stile di vita, sulla scrupolosità con cui segue la terapia farmacologica prescritta e sul follow-up clinico, spesso multidisciplinare, che deve essere mantenuto negli anni. Un contesto in cui la farmacia può avere un ruolo cruciale, in collaborazione con lo specialista e il medico di medicina generale, nel rappresentare il punto di monitoraggio e di consiglio per le reali modifiche dello stile di vita, dell’assunzione corretta dei farmaci e della partecipazione attiva del paziente alla gestione della patologia e della prevenzione.

Queste le basi di uno ‘studio pilota’, primo in Italia, partito in 52 Farmacie della città di Pavia e Provincia (verrà poi diffuso a livello regionale e nazionale) che coinvolge più di 600 pazienti con età superiore ai 65 anni. L’obiettivo è valutare l’efficacia di un intervento di informazione strutturata da parte dei Farmacisti nella prevenzione di nuovi attacchi in pazienti già colpiti da Ictus.

Il programma è parte della Campagna Nazionale ‘Stop All’Ictus’, che da qualche anno promuove eventi e iniziative nelle piazze, nelle scuole e ora anche nelle Farmacie, studiate per informare e prevenire gli attacchi di Ictus. ‘Stop All’Ictus’ è ideato e coordinato dal dott. Giuseppe Micieli, Direttore del Dipartimento di Neurologia d’Urgenza dell’Ospedale Mondino di Pavia. Come punto di partenza i rappresentanti delle Farmacie coinvolte hanno partecipato a un training formativo da parte dei medici dell’Istituto Mondino, volto alla conoscenza dei problemi che più frequentemente potrebbero essere posti ai farmacisti nell’ambito della prevenzione della malattia cerebrovascolare.

In marzo sono stati reclutati i pazienti che verrano seguiti dai farmacisti e dagli specialisti del Mondino. Tra 6 mesi, a conclusione dello studio, i pazienti effettueranno un controllo clinico presso l’istituto Mondino da parte dell’equipe che fa capo alla dott.ssa Anna Cavallini, direttore della Stroke Unit dell’Istituto. In definitiva, lo studio vuole verificare se in farmacia è possibile organizzare un servizio di supporto informativo volto al raggiungimento di obiettivi di prevenzione che di solito lasciano molto a desiderare (solo il 30% dei pazienti ipertesi segue correttamente la terapia prescritta!) e se il farmacista può svolgere un ruolo di fondamentale importanza nell’integrazione con la medicina del territorio, non solo a Pavia ma anche su scala regionale e nazionale.

Il progetto, realizzato in collaborazione con Federfarma Lombardia, è parte della campagna di prevenzione e informazione ‘Stop All’Ictus’ sostenuta dai Rotary Club Pavesi (con il supporto dei Distretti Rotary 2050, 2041 e 2042) ed è supportato dal patrocinio di Regione Lombardia, del Network delle Stroke Unit regionali e di numerose Società Scientifiche anche nazionali oltre che di Associazioni di pazienti come ALICE, AITA ed ALT. Se i risultati saranno confortanti e rilevanti, cioè dimostreranno la reale prevenzione di un 10% o più di Ictus secondari, che senza questo intervento sarebbero stati altamente a rischio, lo studio confermerà il ruolo fondamentale delle Farmacie nell’educare e seguire giorno per giorno da vicino i pazienti, grazie al rapporto di fiducia che si instaura tra la persona e il farmacista/consulente educazionale.

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