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I PROGETTI DELLA REGIONE LAZIO PER NON LASCIARE SOLE LE PERSONE

Al via i nuovi progetti della Regione Lazio per sostenere le famiglie, chi si trova in difficoltà e chi ha bisogno. Oggi sono state presentate 5 azioni fondamentali: dagli asili nido alle case famiglia per disabili passando per i ragazzi ed il terzo settore.

Ecco gli interventi che sta portando avanti la Regione:

La rete dei centri per la famiglia. Luoghi di aggregazione con tanti servizi a disposizione per i nuclei familiari e strutture di supporto ai servizi sociali dei Comuni e dei Distretti socio-assistenziali. Ogni Centro potrà ospitare una equipe multiprofessionale composta da varie figure: l’assistente sociale, lo psicologo, l’educatore professionale. La Regione ne aprirà 6, uno a Roma e uno in ogni provincia. La Regione finanzia  questo progetto con 800mila euro che serviranno per la prima fase e per il primo anno di funzionamento della rete.

Ecco alcuni dei servizi e delle competenze dei centri per la famiglia: accoglienza, informazioni, orientamento ai diritti e ai servizi, sportello di mediazione linguistica e culturale per l’accesso ai servizi e ai diritti per le famiglie migranti, mediazione familiare, supporto alla genitorialità, attività di prevenzione al disagio educativo come home visiting, progetti di doposcuola e gruppi di auto mutuo aiuto. E ancora, polo affido: supporto ai distretti per le attività di informazione, sensibilizzazione, monitoraggio, valutazione e reclutamento delle famiglie risorsa, incubatore per associazionismo familiare, raccordo con i consultori per le prese in carico integrate, punti di riferimento territoriali per le adozioni internazionali.

I progetti per il terzo settore. Anche quidiversi servizi: attività integrative di case famiglia, centri diurni, accoglienza minori, progetti per mamme sole con bambini, per papà separati, supporto alla genitorialità e mediazione familiare. Mettiamo a disposizione 1,3 milioni di euro, il bando finanzierà 40-45 progetti da 30mila euro in media.

L’integrazione socio-educativa dei ragazzi. La Regione sostiene i ragazzi che vengono da famiglie disagiate: l’obiettivo è garantire a chiunque l’opportunità di fare attività sportive, di musica, danza e arti espressive. Anche in questo caso la Regione investe 1,3 milioni di euro. In particolare con queste risorse saranno messi a disposizione 4.300 voucher da 300 euro all’anno per bambino/ragazzo. I voucher saranno destinati alle famiglie a basso reddito attraverso i Distretti e grazie a convenzioni tra Comuni e associazioni sportive, scuole di musica e centri danza, per ottimizzare le risorse.

Le case famiglia per disabili. La Regione sostiene e amplia la rete delle case famiglia per ragazzi disabili con un investimento complessivo di6,2 milioni di euro, 3,4 milioni per  le 12 case esistenti e  2,8 milioni per l’apertura di nuove strutture o l’ampliamento dei posti di quelle già operative.

Il piano per gli asili nido. La Regionestanzia un investimento senza precedenti per ampliare la rete degli asili nido pubblici e convenzionati, migliorare la qualità dei servizi esistenti, sostenere l’accesso al lavoro delle donne con figli e contrastare la crisi demografica. Grazie a questo progetto si creeranno 650 nuovi posti tramite un bando rivolto ai Comuni, e di quasi 10mila attraverso l’impiego dei fondi europei. La Regione investe in tutto 54,5 milioni di euro, 4,5 milioni subito, 50 milioni attraverso i fondi strutturali europei per gli asili nido.

La nuova legge regionale sui servizi socio-educativi per l’infanzia. L’ampliamento e il potenziamento della rete dei nidi sarà sostenuto anche dalla nuova legge con cui la Regione sostituisce quella che li regola oggi, che risale al 1980 e non è più capace di rispondere ai bisogni e alle esigenze delle famiglie in un contesto sociale e occupazionale completamente cambiato.

"Abbiamo voluto iniziare quest'anno dando un segnale di ciò che vogliamo fare: pensare di più a chi ha più bisogno, e non c'è dubbio che tanti nuclei famigliari in questo momento soffrono più di altri la morsa della crisi – è il commento del presidente, Nicola Zingaretti, che ha aggiunto: è uno sforzo figlio di un confronto
anche in Consiglio regionale con il contributo dell'opposizione e ci sembrava giusto aprire quest'anno politico
sottolineando che ci occupiamo di chi ha più bisogno".

"Abbiamo proposto cinque azioni che vanno nell'ottica della nostra riforma del welfare in senso
comunitario  dove la famiglia e la persona sono al centro – lo ha detto Rita Visini, assessore Politiche sociali e Sport, che ha aggiunto: la riforma che sto per portare in Aula mette al centro la persona in quanto tale, inserita nel nucleo familiare, e la famiglia a sua volta inserita nella comunità sociale e civile. Vogliamo essere vicini a tutti – ha detto ancora Visini soprattutto a chi soffre maggiormente questo periodo di grandi difficoltà".

 

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