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I disturbi del neurosviluppo nascosti nella struttura del cervello. Ricerca Universita' di Brescia e del Piemonte Orientale

Il gruppo di ricerca del Prof. Maurizio Memo del Dipartimento di Medicina Molecolare e Traslazionale e il gruppo di ricerca dell’Università degli Studi del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro" hanno caratterizzato un nuovo modello animale per lo studio dei disturbi del neurosviluppo.

I ricercatori hanno infatti dimostrato che in topi transgenici, che presentano una delezione del gene Nfkb1, sono presenti alterazioni strutturali e citoarchitettoniche a livello di un’area specifica della corteccia cerebrale deputata all’elaborazione degli stimoli sensoriali e motori. Le alterazioni corticali osservate sono paragonabili a quelle che si riscontrano nei cervelli di pazienti affetti da alcuni disturbi del neurosviluppo, quali l’autismo. Da un punto di vista comportamentale i topi transgenici presentano dei deficit del comportamento sociale, hanno scarsa propensione alle interazioni sociali, stanno isolati, incuranti del mondo esterno e spesso mostrano crisi motorie, in pratica corrono senza alcun motivo.

“Il problema “cerebrale” di questi topi è che hanno troppe cellule nervose in un’area estremamente ristretta e sofisticata, da un punto di vista operativo”, spiega il prof. Maurizio Memo. “Si tratta della corteccia somato-sensoriale, l’area deputata alla elaborazione degli stimoli che arrivano dagli organi di senso e alla loro comprensione. Questa porzione della corteccia cerebrale dei mammiferi è organizzata in microstrutture anatomiche denominate “minicolonne”. Le minicolonne sono quindi le strutture più semplici nella organizzazione cerebrale. La differenza tra il cervello dei topi e quello degli umani è semplicemente nel numero di minicolonne. Le minicolonne dei topi transgenici che abbiamo studiato hanno troppe cellule e non riescono a funzionare bene. Questo è il risultato di un difetto nel processo delicatissimo di formazione del cervello”.

I disturbi del neurosviluppo rappresentano un ampio gruppo di patologie con elevato impatto sociale, legate ad un anomalo sviluppo cerebrale dal quale dipendono gravi e permanenti deficit fisici, comportamentali e cognitivi. Appartengono ai disturbi del neurosviluppo l’autismo, la sindrome di Down, l’epilessia, la schizofrenia e la sindrome da deficit di attenzione e iperattività. Lo studio e l’identificazione dei meccanismi molecolari alla base di queste patologie è fondamentale per capirne le cause e per identificare target farmacologici per un futuro intervento preventivo.

I dati dello studio sono stati pubblicati sulla prestigiosa rivista scientifica “Cerebral Cortex”, una delle Top-5 nel campo delle Neuroscienze cognitive e diretta dal Prof. Pasko Rakic, uno dei padri fondatori della moderne Neuroscienze. (https://cercor.oxfordjournals.org/). 

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