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I dati sulle medicine complementari integrate in Toscana

Il ricorso alle medicine complementari e integrate è un fenomeno consolidato in tutto il mondo. Negli Stati Uniti, come indica il recente 3° rapporto del National Health Statistics, il ricorso a queste medicine fra gli adulti è attestato stabilmente intorno al 32-35% e cresce soprattutto fra i più piccoli (45,6%).

In Italia diverse indagini statistiche (Istat 2005, Eurispes 2012) riferiscono una percentuale di utilizzo di agopuntura, omeopatia e fitoterapia che oscilla fra il 15 e il 20% della popolazione. Uno studio della Società Italiana di Pediatria ha rilevato che il 23% dei pediatri in Italia usa le medicine complementari: 8 su 10 le prescrivono integrandole con i farmaci tradizionali e ritengono che queste terapie abbiano migliorato le condizioni di salute del paziente. Un'indagine di Health monitor compugroup medical - Sole 24 ore Sanità (2011) afferma inoltre che il 52% dei medici di medicina generale italiani consiglia medicinali omeopatici ai propri pazienti.

Dati toscani

Nella nostra regione sono 97, in base al censimento 2013, gli ambulatori pubblici di agopuntura, fitoterapia e omeopatia. La ripartizione per province vede in testa Firenze con 24 ambulatori e Siena con 22, seguite da Lucca (12), Pisa e Grosseto (entrambe 10), Arezzo (9). 5 gli ambulatori in provincia di Livorno, 3 a Pistoia, 2 a Prato. In costante ascesa il numero dei trattamenti che dai 20.700 del 2006 è arrivato a 30.000 nel 2013.

Molti degli ambulatori utilizzano le medicine complementari in ambito oncologico per ridurre gli effetti collaterali della terapia e migliorare la qualità della vita dei pazienti. Tra questi la Breast Unit dell'AOU di Pisa, l'ambulatorio di omeopatia di Lucca, il centro di MTC Fior di Prugna di Firenze, quello di fitoterapia e la Breast Unit dell'AOU di Careggi. L'impegno in questa direzione è stato rafforzato anche dalla partecipazione a reti e a progetti europei di ricerca come l'Epaac (European Partnership for Action against Cancer), un'iniziativa della Commissione Europea.

I dati sopra riportati trovano conferma anche nella recente ricerca (2014) di un gruppo di oncologi, internisti ed epidemiologi toscani effettuata su 803 pazienti in trattamento presso 6 Dipartimenti oncologici della Toscana (CERION-ISPO, AUSL 10 Firenze, AUSL 4 Prato, AUSL 1 Massa Carrara, Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi). Secondo questa ricerca il 37,9% stava utilizzando una o più MC, il 66,3% informava il medico sull'uso delle MC e ne sperimentava i benefici (89,6%) e il malato di cancro che ricorre all'oncologia integrata mostra una maggiore compliance al trattamento.

Altre info su situazione toscana

La Toscana ha approvato, prima in Italia, una legge regionale (9/2007) che regolamenta la formazione dei professionisti che esercitano agopuntura, fitoterapia e omeopatia prevedendo la formazione di elenchi presso gli Ordini provinciali dei medici chirurghi e odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti e accreditando in ambito regionale 6 istituti privati che svolgono la formazione nel settore.

Nel corso del 2014 è stata effettuata inoltre una importante attività di regolamentazione del settore: da un lato il Consiglio sanitario regionale ha approvato un parere che prevede l'utilizzo della agopuntura e dell'omeopatia per la riduzione del dolore nel parto a basso rischio dei Punti nascita toscani. Dall'altro lo stesso Consiglio sanitario regionale ha approvato il documento sulle Linee di indirizzo per l'impiego dell'agopuntura e della medicina tradizionale cinese nel Servizio sanitario toscano, che contribuisce a far uscire l'agopuntura dal limbo dei ‘placebo' per indicarne le prove di efficacia esistenti nella pratica clinica e nella letteratura internazionale. E dimostrandone i risultati in diverse patologie e situazioni cliniche.

Scuole private di medicina complementare accreditate in Toscana secondo la Legge 9/2007

Le scuole accreditate, in cui la formazione effettuata risponde ai criteri di qualità della Legge Regionale e gli operatori che la conseguono possono iscriversi agli elenchi gestiti dagli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Veterinari e Farmacisti sono la Società Italiana di Omeopatia e Medicina Integrata SIOMI, l'Accademia Internazionale di Omeopatia Classica "Pieria" di Pisa, la Scuola Superiore Internazionale di Medicina Veterinaria Omeopatia "Dott.Rita Zanchi" di Cortona (AR), l'Associazione Effatà di Lucca, la Scuola di agopuntura tradizionale della città di Firenze, la Scuola "Mario Garlasco", Associazione Lycopodium, Società Italiana di Omeopatia Europea di Firenze

Ambiti di applicazione delle MC

Il dolore, nelle sue numerose manifestazioni e localizzazioni, è un ambito clinico in cui la medicina tradizionale cinese può conseguire ottimi risultati: nella cefalea in tutte le sue forme, nel dolore lombare, nel dolore cervicale, nel dolore del ginocchio; nel dolore oncologico, ma anche nel dolore nel travaglio e nel parto delle gravidanze a basso rischio.

Molto efficace è il trattamento dei disturbi della menopausa, della nausea e del vomito postoperatori, post chemio- e radioterapia. Il trattamento è molto semplice: viene abitualmente stimolato un punto nella parte inferiore del braccio con un ago o con una sferetta bloccata con cerotto. In questo caso la digitopressione può essere eseguita anche da personale infermieristico o con altra laurea sanitaria. La disponibilità di un trattamento efficace e sicuro è particolarmente interessante nelle patologie dolorose che, come affermano la Legge 38/2010 e i successivi atti applicativi della Regione Toscana, sono un tema centrale per la salute soprattutto per il paziente cronico che richiede un approccio multimodale integrato nel quale è compresa anche la medicina complementare.

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