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HIV: diminuiscono i nuovi casi ma aumentano le diagnosi tardive. Fondamentale il test

di Barbara Suligoi, Responsabile del Centro Operativo AIDS (COA) dell’ISS

I dati delle nuove diagnosi di HIV in Italia mostrano per la prima volta una diminuzione rispetto agli anni precedenti con una riduzione di circa il 20% rispetto al 2017.

La riduzione interessa tutte le modalità di trasmissione, sia eterosessuali che MSM (Maschi che fanno Sesso con Maschi) ed è probabilmente da attribuire in modo principale all’efficacia delle terapie antiretrovirali ed alle nuove Linee Guida Terapeutiche che prevedono di iniziare la terapia precocemente dopo la diagnosi.

Purtroppo continua ad aumentare la quota di persone (57% nel 2018) che scoprono di essere sieropositive molti anni dopo essersi infettate e vengono pertanto diagnosticate quando il loro sistema immunitario è già compromesso; questo è evidentemente l’effetto di una scarsa consapevolezza sulla diffusione ancora ampia di HIV nel nostro Paese e del rischio che si corre di contrarre l’HIV attraverso rapporti sessuali non protetti.

I giovani tra i 25 e i 29 anni costituiscono il gruppo maggiormente colpito in termini di incidenza, sottolineando l’urgenza di strategie di prevenzione mirate agli adolescenti ed ai giovanissimi. Dai dati emerge che l’offerta del test HIV in contesti informali (test in piazza, auto test, test in strada, easy test, test in sedi extrasanitarie) costituisce uno strumento prezioso per raggiungere i giovani e identificare nuove diagnosi.

In particolare tra gli stranieri si osserva invece una relativa stabilizzazione delle nuove diagnosi evidenziando una possibile vulnerabilità di questa popolazione nell’accesso ai servizi di assistenza per HIV.

L’HIV può restare asintomatico e silente per molti anni prima di dare qualche manifestazione rilevabile. Quindi, la prevenzione di questa infezione rimane prioritaria ancora oggi. Resta fondamentale l’uso del test HIV, da effettuare ogni qualvolta ci si sia esposti a rapporti sessuali non protetti con persone di cui non si conosce bene lo stato di salute, e dell’uso del preservativo, che in modo semplice e sicuro consente di proteggersi dall’HIV e da numerose altre infezioni sessualmente trasmesse.

Gli esperti dell’ISS rispondono al Telefono Verde AIDS 800 861 061 da lunedì a venerdì dalle 13 alle 18 .

In occasione della Giornata Mondiale dell’AIDS, domenica 1 dicembre, il servizio del Telefono Verde AIDS sarà attivo dalle 10 alle 18.

Leggi il Rapporto completo sul Notiziario dell’Istituto Superiore di Sanità  Volume 32 – Numero 10
Ottobre 2019

Per saperne di più consulta il Rapporto sul sito del Ministero della Salute

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