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Helsana+: La raccolta di dati dall’ assicurazione di base era illegale

Sentenza del Tribunale amministrativo federale del 19 marzo 2019: la Helsana Assicurazioni complementari SA si è procurata illecitamente dati personali per il programma bonus «Helsana+» presso gli assicuratori di base. Secondo tale sentenza, gli altri trattamenti di dati sono ammissibili poiché non è stata violata alcuna disposizione a tutela della personalità.

Nella sua sentenza del 19 marzo 2019 il Tribunale amministrativo federale ha giudicato illecito il fatto di procurarsi dati presso il programma bonus «Helsana+», basato su un’applicazione. Esso ha così confermato un aspetto centrale del parere dell’IFPDT. La Helsana Assicurazioni complementari SA si è procurata i dati illecitamente presso gli assicuratori di base del gruppo Helsana.

L’IFPDT prende atto che il Tribunale amministrativo federale giudica ammissibili gli altri trattamenti di dati nel quadro di «Helsana+». Secondo il Tribunale, le disposizioni della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) concernenti i premi d’assicurazione servono alla salvaguardia del principio della reciprocità nell’assicurazione malattie sociale e non alla tutela della personalità. Pertanto la questione della conformità del programma bonus «Helsana+» alla LAMal non riguarda la protezione dei dati.

L’IFPDT constata con soddisfazione che nella sentenza il Tribunale amministrativo federale abbia chiarito diverse questioni importanti relative alla protezione dei dati, illustrando anche le differenze rispetto al diritto europeo in materia. L’IFPDT analizzerà la sentenza con accuratezza e seguirà gli aspetti rilevanti per la protezione dei dati che ne discendono.

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