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GRAVIDANZA, I DATI DELL' OSPEDALE SANT' ANNA DI TORINO

Quest’anno al Sant’Anna di Torino hanno partorito donne di 85 nazionalità diverse; in tutte quelle che ne hanno fatto richiesta è stata garantita l’analgesia perdurale, requisito essenziale per avere attribuiti i “3 Bollini Rosa”, massimo riconoscimento dell’Osservatorio Nazionale per la Salute della Donna.


Il tagli cesarei sono in costante calo, 31,3% nonostante la complessità delle gravidanze assistite e il lusinghiero risultato del Sant’Anna è stato confermato anche dai dati del Programma Nazionale Esiti coordinato dall’AGENAS, che ha calcolato per il Sant’Anna un tasso di Tagli cesarei primari  al 16,6% aggiustato per la complessità della casistica.


I neonati di basso peso sono in costante aumento (13,4%), così come le gravidanze gemellari (circa il 50% della Regione Piemonte), favorito dalle attività del trasporto in utero (STAM) e dall'attività del trasporto avanzato neonatale (STEN-TANTO) che garantisce il trasporto dei neonati critici dai punti nascita di 1° livello (Spoke) a quelli di 2° livello come il Sant'Anna (HUB).


Alle donne che partoriscono si cerca di assicurare l’assistenza one to one e particolare attenzione è dedicata all’allattamento al seno del bambino nelle prime 2 ore dal parto.
Il contatto pelle –pelle è favorito fin dai primi minuti dal parto per i molteplici effetti positivi sulla fisiologia fetale e nel  rapporto relazionale madre bambino ed è stato inserito come nuovo indicatore anche sul nuovo Certificato di Assistenza al Parto voluto dalla Regione Piemonte a partire dal 2017.

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