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Giornata del malato 2017 in Svizzera. Il saluto di Doris Leuthard

Doris Leuthard, Presidente della Confederazione

Cari ammalati, cari familiari, caro personale curante, si può essere pieni di vita... anche quando la salute ci impone qualche limite. Nella Giornata del malato 2017 i riflettori sono puntati su quelle persone che, nonostante la malattia o la disabilità, offrono un loro contributo nel mondo del lavoro, del volontariato o in famiglia. 

Queste persone difficilmente parlano dei propri problemi perché vogliono vivere come tutti gli altri ed essere considerati uguali a tutti gli altri. Chi è sano troppo spesso non si rende conto della loro situazione, o forse li prende troppo poco sul serio. Desidero ringraziare tutte le persone ammalate o disabili per il coraggio, la forza e la volontà messi in campo per il bene della nostra società. 

Dobbiamo rispetto, ad esempio, alla giovane madre malata di sclerosi multipla che si prende cura di suo figlio; dobbiamo rispetto all'uomo affetto da Parkinson che tiene in vita un gruppo di bocce per appassionati afflitti dallo stesso morbo; e meritano il nostro rispetto anche la donna colpita da una malattia polmonare che, nonostante la dipendenza dalla bombola dell'ossigeno, lavora a tempo parziale o, ancora, l'anziano affetto da demenza senile che con la sua creatività realizza statuette. 

Queste persone, e tutte le altre vittime dello stesso destino, partecipano attivamente alla vita, danno il proprio contributo, e vogliono essere prese sul serio. 

Andiamo loro incontro, mostriamoci aperti al dialogo e disposti a confrontarci sui limiti ma anche sulle capacità di ciascuno di noi. Rivolgo questo invito, ad esempio, ai capi d'impresa come ai colleghi di lavoro, ma anche agli amici e ai conoscenti. Creiamo intorno a noi un ambiente che non stigmatizzi la malattia e non emargini i malati. Queste persone chiedono il nostro rispetto, il nostro sostegno, non la nostra commiserazione. Rispettiamole dunque, e sosteniamole, e non soltanto nella giornata odierna! 

Abbiamo un'idea di quanta forza si debba avere per accettare ogni giorno la malattia e i dolori, per non arrendersi, per trovare sempre una motivazione, per continuare a impegnarsi a favore della collettività? Difficile immaginarlo. Eppure dovremmo seguire l'esempio delle persone malate o disabili per imparare ad accettare le situazioni difficili, a lottare con tenacia e a trarne sempre il meglio. Chi è sano può imparare dai malati a fissare le giuste priorità, a essere pazienti e pacati, a prendersi il tempo necessario e a fare un passo dopo l'altro. 

La Giornata del malato 2017 rappresenta per me un'occasione per fare incontrare tutte le persone, indipendentemente dallo stato di salute. È una giornata che ci ricorda che le persone malate o disabili prendono comunque parte alla vita attivamente – come tutti noi. Prestiamo loro attenzione, ascoltiamole, aiutiamole e coinvolgiamole nella nostra vita quotidiana. 

Desidero ringraziare tutte le persone che ogni giorno si adoperano per il bene delle persone ammalate o disabili e offrono loro sostegno: 

  • il personale curante, i medici, le famiglie, gli amici, ma anche gli imprenditori, le organizzazione che sanno farsi carico delle proprie responsabilità e le amministrazioni pubbliche. Il loro impegno è prezioso per la nostra società e purtroppo viene riconosciuto troppo raramente. 

Cari ammalati, cari familiari, auguro a voi tutti molta forza e tanti bei momenti pieni di esperienze arricchenti. 


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