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Giornata contro il rumore 2014 in Svizzera

Inquinamento-acustico

I termini legali per il risanamento dal rumore stradale scadranno in Svizzera nel corso del 2015 rispettivamente nel 2018. Tuttavia, in diversi luoghi le immissioni foniche rimarranno anche dopo queste date.

L’espansione urbana e l’evoluzione del processo d’urbanizzazione in Svizzera, nonché le crescenti esigenze di mobilità personale richiedono anche in futuro una lotta costante contro il rumore stradale. A tale riguardo bisogna incrementare i provvedimenti alla fonte e presentare sistemi di incentivazione atti a sostenere questi provvedimenti. Un importante contributo può essere sostenuto da una pianificazione territoriale d’avanguardia e integrale, capace di combinare gli interessi di uno sviluppo sostenibile dei centri con una protezione contro i rumori.

Il 30 aprile 2014 si svolgerà per la decima volta la giornata internazionale contro il rumore, incentrata quest'anno sul rumore stradale. Con il motto "Nove miti da sfatare sul rumore stradale" si vuole rendere attente le persone sulle ripercussioni negative prodotte dall'evoluzione sempre più rapida nell'ambito della nostra mobilità personale. La Commissione federale per la lotta contro il rumore (CFLR) intende utilizzare questa giornata per informare la popolazione. Infatti, vi è un altro importante mito da sfatare per quanto riguarda il rumore stradale: dopo la scadenza dei termini di risanamento per le strade (2015 per le strade nazionali, 2018 per le altre strade) mancherà ancora molto alla soluzione di tutti i problemi connessi al rumore stradale.

Nella nostra società le strade rappresentano di gran lunga la principale fonte di rumore e lungo diverse tratte stradali del nostro Paese, il rumore stradale sarà superiore al valore limite d'immissione (VLI) stabilito nell'Ordinanza federale contro l'inquinamento fonico (OIF) anche dopo la scadenza dei termini di risanamento. Il contenimento del rumore stradale richiede quindi ulteriori grandi sforzi da parte di tutti i proprietari delle strade (Confederazione, Cantone, Comuni). Ma anche gli utenti stradali sono chiamati in causa: infatti con il loro comportamento nell'ambito della mobilità possono influire in modo determinante sulla situazione fonica. 

Le misure antirumore classiche, come ad esempio le pareti antirumore, si sono finora dimostrate valide, tuttavia oggi si intravedono i limiti che tali misure avranno in futuro.  La CFLR ha ripetutamente richiamato l'attenzione sul fatto che in futuro le misure per combattere i rumori dovranno concentrarsi sulla fonte, al fine di evitare un ulteriore incremento del carico fonico. Ciò può essere raggiunto in modo efficiente ed economico ad esempio utilizzando pavimentazioni stradali fonoassorbenti, introducendo misure per limitare la velocità (ad esempio 30 km/h nelle città) oppure altre misure di moderazione e di gestione del traffico.

La CFLR vuole ribadire con forza che dopo la scadenza dei termini di risanamento per le strade saranno necessari sistemi di incentivazione sostenibili, affinché anche in futuro i proprietari degli impianti stradali possano ottemperare ai loro obblighi, vale a dire ridurre il carico fonico del rumore stradale sotto i VLI. Importanti impulsi potrebbero anche giungere da una politica territoriale coordinata, nella quale lo sviluppo sostenibile dei centri combinato alla protezione fonica e al rispetto della quiete pubblica rappresentino importanti fattori nell'attuazione delle pianificazioni territoriali e urbane. La CFLR sollecita perciò gli enti competenti nel settore della scienza, dell'economia, della politica e dell'Amministrazione a continuare la lotta contro i rumori in Svizzera, affinché il nostro ambiente urbano e rurale possa anche in futuro offrire una qualità di vita molto elevata.

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