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GARCIA: "SARA' UN OLIMPICO DI FUOCO. NON SAREMO SPETTATORI". VERSO ROMA-BAYERN MONACO

Le parole di Rudi Garcia alla vigilia della sfida contro il Bayern Monaco

OBIETTIVI
Siamo outsider, lo sappiamo dall’inizio. Abbiamo iniziato bene nelle prime due sfide e ora ce la giochiamo. Vedremo un Olimpico pieno, di fuoco. Noi avremo i nostri momenti da sfruttare e dovremo farlo.

Il fatto di non avere grosse pressioni può aiutarci. Dobbiamo prendere piacere sul campo a giocare, abbiamo nulla da perdere o tutto da guadagnare. Per noi può essere la chiave giusta per affrontare la gara. Vincere la partita? Non vogliamo essere spettatori, può capitare in uno sport come il calcio anche se affronti una delle migliori squadre del mondo. Faremo di tutto per rendere loro la partita difficile e per prendere dei punti. Vogliamo andare contro i pronostici, dato che quando ci sono stati i sorteggi tutti pronostici ci davano fuori. Se faremo bene contro il Bayern Monaco, comunque, saremo solo a metà del girone.

GUARDIOLA 
È uno dei tecnici migliori al mondo. Ha fatto una scelta difficilissima: è andato in uno dei migliori club del mondo, che aveva vinto tutto, e lui si è confermato portando altri titoli.  È sicuramente uno degli allenatori più bravi della nostra epoca.

BENATIA 
Benatia è ora un giocatore del Bayern Monaco, non della Roma. Io mi occupo solo dei miei calciatori.

BAYERN MONACO
Abbiamo guardato tante gare loro, sia di campionato sia di Champions League. Un dettaglio può fare la differenza. Adattarsi all’avversario può essere una strategia e io ho una squadra che fa questo con grande intelligenza. Ma bisogna avere anche un piano B, altrimenti diventa difficile. La loro difesa non subisce gol? Noi rispettiamo i nostri avversari, ma non abbiamo paura di nessuno. Avremo contro grandi giocatori e una grande squadra, ma abbiamo tanta voglia e tanta fame per fare una partita importante. Daremo tutto e poi vedremo come finirà. Il ruolo di outsider ci va bene. Tuttavia, vogliamo finire il match con un risultato positivissimo.

Daniele De Rossi:

OBIETTIVI 
La penso come il mister, sul fatto di non avere grosse pressioni, anche se sono convinto che possiamo passare il turno. Abbiamo un grande tecnico e grandi calciatori. Giocare con gioia ci riesce bene, ma poi quando si scende in campo nessuno vuole perdere. Noi vogliamo passare il turno e sono sicuro che possiamo farcela. Un pareggio? Se arriverà dopo una partita coraggiosa, giocata per rendere orgogliosi i nostri tifosi, andrà bene perché affrontiamo una grande del calcio europeo. Ma di certo non scenderemo in campo come una provinciale, mettendoci tutti dietro.

PRECEDENTE DEL 2010
L’ambizione della Roma è cambiata rispetto a quella del 2011 per la stagione che abbiamo fatto lo scorso anno. Siamo altrettanto forti rispetto all’epoca, se non di più. Nel 2011 giocammo un grande match, recuperando un risultato di svantaggio anche se il Bayern Monaco era già qualificato. Domani sarà una sfida diversa, ma pur sempre bellissima.

DIFFERENZA CHAMPIONS/SERIE A
La differenza più importante è che in Europa la partita se la giocano tutte le squadre che partecipano alla competizione. In Italia, invece, affronti dei muri, formazioni rinunciatarie che non ti fanno esprimere al meglio. La Champions League è la competizione più importante per un calciatore. La Roma ha sempre avuto una squadra che sapeva giocare a calcio, talvolta facendo anche meglio che in campionato. E quest’anno abbiamo ancora più consapevolezza rispetto al passato.

ARBITRI IN EUROPA
Non saprei se in Europa siamo più garantiti dal punto di vista arbitrale. Noi che ci lamentiamo degli arbitri italiani siamo gli stessi che ci lamentiamo degli arbitri in Europa o nel resto del mondo. Vedi l’ultima partita del Mondiale con l’Uruguay. Il livello degli arbitri è quello. In Italia siamo più abituati a commentare certi episodi perché giochiamo più partite.

SCELTA DI RIMANERE A ROMA
Quando c’è stato da scegliere la scelta non la feci in base alle mie ambizioni. Potevo andare in club più ambiziosi, più della Roma, ma sono rimasto perché è la squadra che tifo da 30 anni. In ogni caso, questo è il momento più alto da quando gioco nella Roma. Sono contornato da grandi giocatori, un grande allenatore e una grande società. È il momento in assoluto in cui mi sento meglio in questo club.

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