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FUMO: “MENZIONE SPECIALE PER LA CAMPAGNA ‘SPERIAMO CHE SIA… L’ULTIMA’

Importante riconoscimento per la campagna antifumo “Speriamo che sia… l’ultima”, la prima interamente rivolta alle donne in gravidanza e alle neo-mamme, promossa da WALCE Onlus (Women Against Lung Cancer in Europe).

Il progetto ha infatti ricevuto la menzione speciale da parte della Giuria della XIII Edizione del Premio Andrea Alesini, promosso da Cittadinanzattiva e consegnato la scorsa settimana. “Siamo orgogliosi di questo riconoscimento, che ci dà ancora più energia per continuare i progetti di sensibilizzazione rivolti ai cittadini, in particolare alle donne, sui danni delle sigarette – spiega la prof.ssa Silvia Novello, Presidente di WALCE e docente nel Dipartimento di Oncologia Polmonare all’Università di Torino -. Purtroppo il fumo sta diventando un vizio sempre più femminile. In Italia infatti cala il numero di uomini tabagisti che dal 2016 al 2017 sono passati da 6,9 a 6 milioni. Però crescono le fumatrici che da 4,6 milioni salgono a 5,7 milioni. Non solo. Il 26% delle fumatrici, che ha avuto un figlio, continua con questo pericoloso vizio anche dopo il parto. L’inizio della maternità è un ottimo momento per abbandonare questa pericolosa abitudine”.

“Da qui – continua la prof.ssa Novello - l’idea di realizzare, in 4 città, questo progetto di cessazione dell’abitudine tabagica rivolto alle donne nel periodo della gravidanza, coadiuvato da un utile strumento dedicato al nascituro: un orsetto di peluche che tossisce se esposto al fumo di sigaretta, in regalo alle donne che hanno partecipato alla campagna. In parallelo, è stato proposto un servizio di counseling relativo al tema della cessazione del fumo e a favore dei corretti stili di vita”.


La menzione speciale è stata assegnata alla campagna “Speriamo che sia… l’ultima” “per aver agito sulla cessazione del fumo di tabacco – si legge nel testo della motivazione -, attraverso interventi mirati sulle donne in gravidanza, quando sono in un momento di particolare sensibilità al cambiamento nella loro vita. Per aver offerto loro uno strumento di rilevazione e misurazione della presenza di fumo, un orsetto di peluche. Per aver portato questa attività in quattro città italiane”.

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