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Freddo: attenzione a medicinali e malattie croniche

In caso di assunzione di farmaci e la presenza di una malattia cronica:

  • rispetta i consigli e le misure preventive per affrontare il grande freddo
  • non assumere mai farmaci senza il parere del medico
  • consulta il medico, soprattutto quando l'ultima visita risale a diversi mesi fa. Il medico provvederà a prescrivere un eventuale controllo clinico e, se necessario, ad aggiustare la terapia
  • in nessun caso puoi decidere di tua iniziativa di interrompere un trattamento farmacologico, questo potrebbe esporti ad eventuali complicazioni o aggravamenti della tua malattia.

I farmaci che possono rappresentare un rischio

Anche se in merito non esistono ancora dati certi, è bene sapere che alcuni farmaci potrebbero essere responsabili o dell'insorgenza o del peggioramento di sintomi legati al freddo, interagendo con i meccanismi dell'organismo di adattamento al freddo. Nella maggior parte dei casi, un farmaco non rappresenta, da solo, un rischio, soprattutto se ben utilizzato, ma può diventarlo se coesistono fattori di suscettibilità individuale o in caso di determinate patologie. Alcuni farmaci possono aggravare gli effetti del freddo, contrastando il normale funzionamento dei meccanismi di termoregolazione dell’organismo, altri farmaci alterando lo stato di vigilanza e quindi diminuendo la capacità di utilizzare adeguatamente i mezzi di protezione dal freddo come gli impianti di riscaldamento etc.

I farmaci che devono essere sottoposti ad un controllo più stretto sono:

  • farmaci usati nel trattamento di patologie cardiovascolari: alcuni farmaci per il trattamento dell'ipertensione e dell'angina pectoris possono alterare i meccanismi di difesa dal freddo. Nella terapia con la digossina, può essere necessario effettuare un aggiustamento del dosaggio del farmaco
  • i farmaci prescritti per trattare l'ipotoroidismo possono contrastare l'aumento del metabolismo, necessario all’organismo per la produzione di calore
  • la maggior parte dei farmaci che agiscono sullo stato di vigilanza (sedativi, ipnotici) può alterare la capacità di difendersi dal freddo
  • alcuni farmaci per il trattamento dell'epilessia possono necessitare di un aggiustamento del dosaggio
  • i farmaci neurolettici possono alterare il meccanismo di termoregolazione centrale dell'organismo e provocare un abbassamento della temperatura corporea.

Alcune precauzioni per la conservazione dei farmaci

In caso di farmaci che riportino le diciture “non refrigerare” o “non congelare”, occorre rispettare tali particolari precauzioni per evitare che il principio attivo possa andare incontro ad un processo di degradazione.

Tieni presente che alcuni farmaci possono essere alterati dal congelamento o dallo scongelamento. Verifica l'aspetto del prodotto all'apertura della scatola e in caso sospetti una sua alterazione chiedi un parere al tuo medico o al farmacista.

Tutti i farmaci, la cui confezione è stata alterata dal congelamento (specialmente se l’involucro appare danneggiato), non devono essere usati.

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