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FederAnziani: si' a nuovi Lea, scettici che Regioni li applichino

FederAnziani esprime soddisfazione per “l’importante razionalizzazione condotta dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin attraverso il lavoro per l’aggiornamento dei Lea, oggi sottoposti all’attenzione delle Regioni. Siamo tuttavia scettici che le Regioni li attuino.

E’ fondamentale promuovere una maggiore appropriatezza nell’erogazione delle prestazioni e tagliare gli sprechi – commenta il Presidente di FederAnziani Roberto Messina – per liberare risorse da destinare a prestazioni e forme di assistenza che non è più possibile tenere fuori dai Lea. E il nuovo disegno dei livelli essenziali di assistenza vanno proprio in questa direzione, con il potenziamento dell’assistenza specialistica ambulatoriale che limita il ricorso improprio all’ospedale.

Salutiamo, inoltre, con favore l’attenzione alle cronicità con misure come la fornitura gratuita dei prodotti aproteici ai nefropatici, argomento sempre sostenuto dalla federazione delle associazioni della terza età, finalmente l’ingresso di nuove patologie esenti come la BPCO ovvero le broncopneumopatie croniche ostruttive moderate, gravi o molto gravi, le osteomieliti croniche, le patologie renali croniche. Era ora infine, un po’ di attenzione nei confronti dei disabili, con l’inserimento degli ausili informatici e per la comunicazione, oramai imprescindibili, per non lasciare soli i non autosufficienti e le loro famiglie sempre più impoverite dalla crisi”.

“Certo è - conclude il Presidente Roberto Messina - il nostro scetticismo sul reale scarico a terra di tali rivisitazioni dei LEA da parte delle Regioni, che non sono obbligate ad erogarle”

 

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