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FDA approva due nuovi farmaci per la fibrosi polmonare idiopatica

Ottime novità per i pazienti con fibrosi polmonare idiopatica: l'FDA ha approvato per il suo trattamento due nuovi farmaci, nintedanib e pirfenidone.

 

Questa patologia colpisce in genere intorno ai 60 anni, soprattutto uomini e fumatori: i polmoni si riempiono di tessuto fibroso e, come conseguenza, manca il respiro e aumentano la tosse e la fatica nello svolgere le normali attività fisiche quotidiane.

Attualmente i trattamenti comprendono l'ossigeno-terapia, la riabilitazione polmonare e il trapianto di polmone. Le due molecole approvate permetteranno ai medici di disporre di due nuove armi contro una patologia che conta 35.000 nuove diagnosi ogni anno nella sola Europa, con una prevalenza media stimata tra 14 e 42,7 persone  ogni 100mila e un'incidenza media stimata di 4,6-7,4 soggetti su 100mila.

 

 

Entrambi i farmaci agiscono su molteplici percorsi che possono essere coinvolti nella cicatrizzazione del tessuto polmonare. La loro sicurezza ed efficacia sono state confermate da diversi studi clinici su pazienti con IPF. La quantità di aria che può essere espirata forzatamente dai polmoni dopo aver preso il respiro più profondo possibile è stata significativamente ridotta nei pazienti trattati rispetto a quelli che hanno assunto placebo.

 

Entrambi non sono raccomandati per i pazienti che hanno da moderati a gravi problemi al fegato, il secondo è sonsigliabile anche a chi soffre di malattia renale in fase terminale o è in dialisi.

 

Nintedanib non va somministrato nelle donne incinte e il trattamento deve essere sospeso 3 mesi almeno prima di cominciare a pianificare una gravidanza. Per pirfenidone si raccomanda l'assunzione a stomaco pieno, e di non esporsi ai raggi solari senza protezione per un aumentato rischio di scottature.

Per entrambi gli effetti indesiderati più comuni sono diarrea, nausea, dolori addominali, vomito, diminuzione dell'appetito, mal di testa, diminuzione del peso. Nintedanib può dare anche elevazione degli enzimi epatici e pressione alta, mentre pirfenidone eruzioni cutanee, infezione del tratto respiratorio superiore, dispepsia, vertigini, malattia da reflusso gastro-esofageo, sinusite, insonnia, e artralgia.

Paola Gregori

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