IT   EN

Ultimi tweet

FARMACIA: INVIO TELEMATICO SPESE SANITARIE E 730 PRECOMPILATO

I dati nazionali riportati da Federfarma che parlano di circa 250 milioni di euro solo nel primo semestre 2016 trasmessi in automatico dalle farmacie per medicinali e dispositivi medici da portare in detrazione con la dichiarazione dei redditi, riportano in primo piano le indicazioni che riguardano la nuova prassi sugli scontrini fiscali in farmacia.

Dal 1° gennaio 2016 le spese documentate a mezzo di scontrino “parlante” vanno in detrazione automatica grazie anche all’adeguamento informatico operato dalle singole farmacie, salvo che il cittadino si opponga alla trasmissione dei dati che si ottiene non comunicando alla farmacia il codice fiscale riportato sulla tessera sanitaria (a partire dal 2017, l’eventuale opposizione rispetto a quanto trasmesso automaticamente, potrà essere effettuata, in relazione ad ogni singola voce, dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo al periodo d’imposta di riferimento).

Il Garante della Privacy ha ribadito che il cittadino può chiedere, a chi eroga il servizio sanitario e quindi anche alla farmacia, di non trasmettere i dati della singola spesa al Sistema Tessera Sanitaria. Va precisato che l’Agenzia delle Entrate non può accedere al dettaglio delle singole spese sanitarie, ma soltanto a dati automaticamente aggregati dal MEF sulla base di macro tipologie di spese (ad es., ticket, farmaci, spese per prestazioni specialistiche, ecc.) mentre gli intermediari abilitati, come CAF e professionisti, potranno accedere, su delega del contribuente, unicamente al totale delle spese sanitarie detraibili.

Pertanto la consultazione “in chiaro” delle singole voci di spesa è consentita soltanto al cittadino tramite l’area a lui riservata del sito web Sistema Tessera Sanitaria. «Esibendo la propria tessera sanitaria al farmacista i cittadini esprimono automaticamente il proprio consenso all’invio dei relativi dati che verranno inseriti nel 730 precompilato – dice Arianna Capri, vicepresidente di Federfarma Verona, l’Associazione dei titolari di farmacia -. Si tratta, dal punto di vista pratico, di un onere per la farmacia che però si traduce in un servizio molto utile al cittadino che non dovrà più conservare e presentare tutti gli scontrini fiscali della farmacia in fase di redazione della denuncia dei redditi.

Ricordo che contemporaneamente è in pieno svolgimento la sperimentazione del progetto “Ecofarmacia” in 27 farmacie associate a Federfarma Verona nel territorio dell’Ulss 20 oltre a quelle dell’Agec e altre nelle province venete, che hanno iniziato ad espletare le diverse fasi della vera e completa dematerializzazione della ricetta medica, sulla base del cronoprogramma individuato dalla Regione Veneto. Quella in atto è una rivoluzione del sistema che punta alla praticità per il cittadino e alla semplificazione burocratica per lo Stato».

Commenta questo articolo:

*
Il tuo indirizzo email non sarà visibile agli altri utenti.
Il commento sarà pubblicato solo previa approvazione del webmaster.