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EURMED LA PRIMA PIATTAFORMA EUROPEA CHE DONERA' FARMACI AI PIU’ BISOGNOSI

Action Medeor (Germania), IHP (Inghilterra) e la Fondazione Banco Farmaceutico (Italia), le tre più grandi onlus in Europa specializzate nella donazione di farmaci in situazioni di emergenza umanitaria, lanciano EURMED: la prima piattaforma europea per la raccolta di farmaci destinati ai più bisognosi.

 



Da oggi sarà, quindi, possibile per le ONLUS che operano per la cura dei più indigenti in tutto il mondo, fare affidamento su un sistema sicuro, rapido ed efficiente che a regime metterà a disposizione circa 5 milioni di medicinali validi. Tutto ciò sarà reso possibile grazie ad un innovativo sistema che garantirà alle azienda farmaceutiche di monitorare in tempo reale la destinazione di ogni farmaco donato.

Il progetto ha potuto concretizzarsi grazie al filo conduttore che lega le tre realtà. Action Medeor, IHP e Banco Farmaceutico, rispettivamente referenti nazionali per la donazione di farmaci in Germania, Regno Unito e Italia, condividono, infatti, una visione comune per servire il settore sanitario in tutta Europa ed utilizzano il medesimo meccanismo per la donazione di medicinali. In particolare Action Medeor ed IHP si occupano di contesti di emergenza sanitaria e di progetti di soccorso in tutto il mondo. Banco Farmaceutico è presente in Italia, Spagna e Portogallo con un impegno contro la povertà sanitaria.

Fondamentale per la riuscita del progetto è stato l’apporto della Johnson & Johnson Corporate Citizenship Trust che ha finanziato la fase di startup dell’iniziativa.

EURMED – dichiara Paolo Gradnik, presidente della Fondazione Banco Farmaceutico – rappresenta un importante passo in avanti per lo sviluppo della nostra battaglia quotidiana a sostengo di coloro che non hanno accesso alle cure mediche”.

La creazione di questa piattaforma – conclude Gradnik - favorirà la donazione di farmaci da parte delle case farmaceutiche europee. Da oggi sarà infatti possibile per le aziende destinare quei farmaci ancora validi e perfettamente utilizzabili, ma che per varie ragioni non sono all’interno del circuito commerciale. Se le aziende farmaceutiche raccoglieranno la nostra sfida si potranno destinare ai bisognosi una quantità pari a 5 milioni di confezioni di farmaci l’anno”.

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