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Epatite Svizzera: 100 mila persone colpite e la metà di loro non lo sa

L’epatite virale potrebbe essere eliminata in Svizzera. Per raggiungere tale traguardo occorre grande impegno e coordinamento delle attività da parte di tutti gli attori. È questo l’obiettivo della strategia svizzeral contro l’epatite, sostenuta da un’ampia rete di personalità e di esperti che prestano la loro opera a titolo onorifico.

In Svizzera 80’000 persone convivono con l’epatite C o B, ma la metà di esse non sa di averla contratta. In occasione della giornata mondiale contro l’epatite del 28 luglio, la rete Stragegia Svizzera contro l’epatite offre la possibilità alle persone a rischio di sottoporsi a un test di accertamento gratuito.

L’epatite C e B può essere curata o guarita. Il problema risiede nel fatto che la metà circa delle persone infette non sa di aver contratto i pericolosi virus dell’epatite. Un’epatite non diagnosticata e non curata può avere conseguenze gravi: nel corso di decenni possono svilupparsi patologie severe, quali la cirrosi epatica o il cancro del fegato, che potrebbero richiedere un trapianto di fegato. Molte persone, inoltre, soffrono di stanchezza, difficoltà di concentrazione o manifestano altri sintomi con pesanti ripercussioni sulla qualità della vita.  

Avere la certezza
A tale scopo la strategia svizzera contro l’epatite offre a tutte le persone a rischio l’esecuzione di un testo gratuito. Un controllo preventivo del rischio sul sito www.epatite-svizzera.ch fornisce informazioni sugli eventuali rischi corsi in passato. I rischi sono molteplici e spesso risalgono ad anni addietro. Ecco i più importanti: trattamento ospedaliero con trasfusione di sangue o di emoderivati prima del 1990, attrezzi per iniettare o sniffare droga, tatuaggi e piercing, effettuati in condizioni igieniche inadeguate e precarie. L’epatite B si trasmette anche attraverso rapporti sessuali non protetti.

„Chi si è esposto a una situazione a rischio o nutre dubbi in proposito, dovrebbe assolutamente sottoporsi a un test”, afferma Andrea de Gottardi, epatologo presso l’Inselspital di Berna. “Solo così saremo in grado di fare una diagnosi precoce e di intervenire con una terapia adeguata, al fine di prevenire le gravi conseguenze dell’epatite.”

Chi, alla fine del test online, dovesse ricevere la raccomandazione di effettuare il test dell’epatite, riceverà un buono da utilizzare entro la fine di settembre presso i vari laboratori partner o i centri di depistaggio partner in tutta la Svizzera.

Particolarmente a rischio le annate dal 1950 al 1985

Particolarmente colpiti dal rischio di aver contratto l’epatite C, sono i nati tra il 1950 e il 1985. A tale scopo la campagna viene pubblicizzata anche con l’immagine di una cassetta musicale, di un nastro ingarbugliato con la scritta “Greatest Risks 1950 – 1985”, “I maggiori rischi 1950 – 1985”. La campagna è presente con un video esplicativo sui canali dei social media e con volantini e manifesti presso gli studi medici e i centri di cura. L’azione durerà fino a fine settembre del 2017.

I principali sponsor della campagna sono i Rothen Medizinische Laboratorien. Altri sponsor: medica Medizinische Laboratorien e Laborgemeinschaft 1. Oltre agli sponsor, i partner di esecuzione del test sono Medisupport e Synlab.

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