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Epatite C: efficacia della combinazione a dose fissa di ledipasvir/ sofosbuvir con ribavirina nell' HCV di genotipo 3

Gilead Sciences, Inc. (Nasdaq: GILD) ha annunciato al congresso europeo di epatologia EASL di Londra i dati di due studi di Fase 2 che valutano regimi sperimentali completamente orali contenenti l'inibitore della polimerasi appartenente alla classe degli analoghi nucleotidici sofosbuvir (SOF) per il trattamento dell'infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV).

 

 

Il primo studio, ELECTRON2 (orale n. 6) è una sperimentazione clinica in aperto di Fase 2 ancora in corso che valuta una combinazione a dose fissa in mono-somministrazione giornaliera di SOF 400 mg e dell'inibitore della NS5A ledipasvir (LDV) 90 mg, con e senza ribavirina (RBV) due volte al giorno (1000 o 1200 mg/giorno) nelle popolazioni di pazienti infette da HCV.

 

In questo studio, il 100 percento (n= 26/26) di pazienti con genotipo 3 naïve al trattamento che hanno ricevuto 12 settimane di LDV/SOF più RBV e il 64 percento (n=16/25) di pazienti con genotipo 3 naïve al trattamento che hanno ricevuto 12 settimane di LDV/SOF senza RBV hanno raggiunto una risposta virologica sostenuta 12 settimane dopo il completamento della terapia (SVR12). Dei pazienti con infezione di genotipo 1 che non hanno risposto al precedente trattamento con SOF più RBV, il 100 percento (n= 19/19) ha raggiunto la SVR12 dopo 12 settimane di LDV/SOF più RBV. Inoltre, il 65 percento (n= 13/20) dei pazienti con infezione da genotipo 1 con cirrosi scompensata o di classe B Child-Turcotte-Pugh che hanno ricevuto 12 settimane di LDV/SOF senza RBV ha raggiunto la SVR12. LDV/SOF è risultata ben tollerata con e senza RBV, anche nei pazienti con malattia epatica in stadio più avanzato.

 

“I dati di ELECTRON2 suggeriscono che un regime completamente orale di LDV/SOF più RBV ha il potenziale di fornire elevati tassi di guarigione per i pazienti con genotipo 3 in appena 12 settimane, la metà della durata degli attuali trattamenti completamente orali”, ha affermato il Professor Dott. Edward Gane, Vicedirettore ed epatologo della New Zealand Liver Transplant Unit, Auckland City Hospital, Nuova Zelanda, e ricercatore principale dello studio ELECTRON2. “Questi risultati suggeriscono inoltre che LDV/SOF potrebbe essere un regime terapeutico efficace per i pazienti con infezione da HCV di genotipo 1 che non hanno risposto a un precedente regime a base di sofosbuvir e quelli con malattia epatica in stadio avanzato, compresa la cirrosi scompensata.”

 

Un secondo studio, lo studio GS-US-342-0102 (orale n. 111), è una sperimentazione clinica randomizzata di Fase 2 in corso nella quale pazienti naïve al trattamento, non cirrotici, con infezione da HCV dei genotipi 1-6 hanno ricevuto un ciclo di 12 settimane di SOF più l'inibitore pan-genotipico della NS5A GS-5816. I pazienti hanno ricevuto 400 mg di SOF con 25 mg di GS-5816 (n=77) oppure con 100 mg di GS-5816 (n=77). In questo studio, il 94,8 percento (n= 73/77) dei pazienti che ha ricevuto la dose da 25 mg di GS-5816 e il 96,1 percento (n= 74/77) dei pazienti che ha ricevuto la dose da 100 mg ha raggiunto la SVR12.

 

“Questo studio su sofosbuvir con un nuovo potente inibitore pangenotipico della NS5A dimostra il potenziale terapeutico di questa combinazione”, ha affermato il Dott. Gregory T. Everson, Professore di Medicina e Direttore della Sezione di epatologia dell'Università del Colorado, Denver, e ricercatore principale dello Studio GS-US-342-0102. “La combinazione non solo si è rivelata efficace su tutti i genotipi e i sottogruppi di pazienti, ma è risultata anche ben tollerata.  Di certo, questi risultati indicano che questa combinazione giustifica ulteriori studi in sperimentazioni future, con la speranza di fornire una combinazione pangenotipica molto potente, con pochi effetti collaterali e un'elevata probabilità di guarigione.”

Gli eventi avversi più comuni verificatisi in oltre il 10 percento di pazienti sono stati affaticamento, cefalea e nausea. Non vi sono state interruzioni del trattamento dovute ad eventi avversi, né evidenze di anomalie di laboratorio correlate al trattamento.

 

Ulteriori informazioni sugli studi ELECTRON2 e GS-US-342-102 sono disponibili all'indirizzo www.clinicaltrials.gov.

Informazioni sulle combinazioni a dose fissa a base di SOF

In occasione del Congresso internazionale sul fegato 2014 verranno presentati anche dati completi relativi a tre sperimentazioni cliniche di Fase 3 sulla combinazione a dose fissa di LDV/SOF (ION-1, ION-2 e ION-3). Il 18 dicembre 2013 Gilead ha annunciato risultati positivi degli studi ION. Il 10 febbraio 2014, Gilead ha presentato una Domanda di approvazione di nuovo farmaco (NDA) alla statunitense Food and Drug Administration (FDA) per la compressa a dose fissa di LDV/SOF per il trattamento dell'infezione da HCV di genotipo 1 negli adulti. La FDA ha assegnato al prodotto la designazione di “Breakthrough Therapy”, che viene conferita a medicinali sperimentali che potrebbero portare a importanti progressi nel trattamento della malattia rispetto alle opzioni esistenti. Il 7 aprile 2014, l'azienda ha annunciato che la FDA ha concesso alla domanda una revisione prioritaria, fissando al 10 ottobre 2014 la data della propria decisione definitiva ai sensi della legge statunitense Prescription Drug User Fee Act (PDUFA).

 

Il 26 marzo 2014, l'Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha validato la domanda di autorizzazione alla commercializzazione presentata da Gilead per LDV/SOF nell’Unione Europea. La revisione seguirà un processo di valutazione accelerato, una designazione che viene conferita ai nuovi farmaci di maggior interesse per la salute pubblica. La valutazione accelerata potrebbe abbreviare di due mesi le tempistiche di revisione di LDV/SOF da parte dell'EMA, sebbene non garantisca un parere positivo del Comitato per i prodotti medicinali per uso umano né l'approvazione finale dal parte della Commissione Europea.

 

Gilead ha sviluppato una compressa a dose fissa contenente SOF e GS-5816 da assumere una volta al giorno. È in corso una seconda sperimentazione clinica di Fase 2 (Studio GS-US-342-0109) che prende in esame un regime di 12 settimane di SOF più GS-5816, con o senza RBV, in pazienti con infezione da HCV di genotipo 1 o 3 cirrotici e non cirrotici trattati in precedenza. Nell'attesa dei risultati completi degli studi GS-US-334-102 e GS-US-342-0109, Gilead ha in programma di avviare studi di Fase 3 per valutare l'efficacia e la sicurezza della combinazione a dose fissa di SOF/GS-5816.

 

LDV/SOF e SOF/GS-5816 sono prodotti sperimentali e la loro sicurezza ed efficacia non sono state ancora comprovate.

 

Come agente singolo, SOF è approvato negli Stati Uniti, nell'Unione Europea e in Canada, Nuova Zelanda e Svizzera con il nome di Sovaldi®

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