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EPATITE C, DIFFICOLTA’ DI ACCESSO AI NUOVI FARMACI

Sono oltre 100 le segnalazioni sulle difficoltà di accesso ai nuovi farmaci anti HCV che l’associazione EpaC sta monitorando, una ad una. Di queste segnalazioni, 35 ci sono pervenute in via formale attraverso moduli compilati e reperibili sul portale www.epac.it

EpaC onlus analizza la casistica, dove necessario verifica e ricostruisce i fatti e si assicura che i pazienti rientrino effettivamente nei casi previsti dai criteri di accesso AIFA. In effetti, la quasi totalità sono pazienti con grave malattia, perlopiù cirrosi epatica.

I moduli sono successivamente inviati al Ministero della Salute ed AIFA per opportuna conoscenza ed eventuale attività ispettiva dei NAS.

Il 43% delle segnalazioni si è risolto con i pazienti che hanno iniziato il trattamento, il 14% sono in via di risoluzione, mentre un 43% sono situazioni tuttora bloccate.

La maggior parte delle segnalazioni irrisolte riguardano le regioni Umbria e Piemonte. Per il Piemonte pare che la situazione sia in via di risoluzione con il recente stanziamento di 50 Milioni di Euro per l’acquisto dei nuovi farmaci anti HCV, come dichiarato in un recente convegno dal dott. Thomas Schael, membro della commissione per i nuovi farmaci anti HCV.

Per la regione Umbria, invece, abbiamo richiesto una ulteriore ispezione dei NAS per chiarire le motivazioni che stanno alla base delle mancate prescrizioni ed erogazioni delle terapie salvavita a ben 6 pazienti su 7 che ci hanno inviato i moduli di protesta.

Poiché le segnalazioni sono inviate in copia anche agli Assessori Regionali, abbiamo registrato la collaborazione di alcune regioni nella risoluzione dei casi, come ad esempio Campania, Sicilia e Lazio.

Interessante anche il fatto che da alcune Regioni non ci sono pervenute segnalazioni, come dal Veneto, Emilia Romagna, Lazio, Liguria: segnale di una attenta programmazione e gestione appropriata delle liste di attesa.

Esprimiamo soddisfazione per la collaborazione fornita dalle massime Istituzioni, Ministero della Salute ed AIFA e un particolare ringraziamento al lavoro svolto dai NAS, sempre puntuale ed efficace.

Ci auguriamo che questa collaborazione continui, si rafforzi, e sia ricordata come una “best practice” di interazione efficace, concreta ed efficiente tra Associazioni di pazienti ed istituzioni.

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